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Robbie Williams: “Sto perdendo la vista a causa del farmaco dimagrante”.

La denuncia che riaccende il dibattito sui GLP-1

Robbie Williams ha sorpreso i suoi fan con una confessione che va oltre il semplice pettegolezzo: le iniezioni dimagranti che sta assumendo, nello specifico Mounjaro, starebbero compromettendo la sua vista. Durante un’intervista al Sun, il cantante ha raccontato che la sua visione è “offuscata” e in peggioramento al punto da non riuscire più a distinguere chiaramente i volti del pubblico ai concerti. Il momento più preoccupante è avvenuto durante una partita di football americano, quando ha ammesso di aver visto “macchie verdi su uno sfondo verde” invece dei giocatori in campo.

Williams, dopo essersi rivolto a un ottico e aver dovuto aggiornare la sua prescrizione, non ha nascosto la sua preoccupazione. E allo stesso tempo ha riconosciuto che il farmaco gli offre benefici sul piano mentale tali da spingerlo a continuare nonostante i rischi. Una posizione che mostra, più che leggerezza, la complessità della vicenda: questi trattamenti sono potenti, efficaci e spesso vissuti dai pazienti come l’unica vera soluzione per il controllo del peso.

La sua denuncia riaccende però un tema che la comunità scientifica conosce da tempo. Negli ultimi anni diversi studi hanno collegato i farmaci GLP-1, come semaglutide (Ozempic, Wegovy) e tirzepatide (Mounjaro), a un aumento del rischio – seppur molto raro – di NAION, una patologia del nervo ottico che può causare perdita improvvisa o graduale della vista. A giugno 2025 l’EMA ha riconosciuto ufficialmente questo collegamento, aggiornando le avvertenze dei farmaci, mentre l’OMS ha diffuso un avviso invitando pazienti e medici a monitorare eventuali cambiamenti visivi. Le ricerche non sono tutte concordi sull’entità del rischio, ma il segnale è abbastanza forte da richiedere prudenza: alcuni studi parlano di un rischio raddoppiato rispetto ad altri trattamenti, soprattutto dopo lunghi periodi di utilizzo.

Il meccanismo preciso non è ancora del tutto chiaro. Si ipotizza un effetto sulla circolazione del nervo ottico o un’interazione con fattori vascolari preesistenti. La NAION resta comunque un evento raro, ma la sua gravità rende fondamentale non ignorare sintomi come vista improvvisamente offuscata o perdita del campo visivo.

Nel raccontare la sua storia, Robbie Williams non sembra voler fare allarmismo, ma piuttosto invitare a una maggiore consapevolezza: “Voglio che la gente faccia le proprie ricerche”, ha detto. E questa forse è la parte più importante della vicenda. I farmaci dimagranti stanno cambiando il modo in cui il mondo affronta la perdita di peso, offrendo risultati che fino a pochi anni fa sembravano impossibili. Ma ogni rivoluzione medica porta con sé rischi da valutare con serietà, non con superficialità.

La testimonianza di Williams mette in luce proprio questo: l’uso di tali farmaci può essere efficace e in alcuni casi liberatorio, ma non è privo di conseguenze. E prima di inseguire soluzioni rapide, è necessario un dialogo trasparente tra paziente e medico, soprattutto quando entrano in gioco organi delicati come la vista.

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