È morta Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia calabrese assassinata dalla ‘ndrangheta nel 2009. Denise aveva 35 anni: la stessa età che aveva sua madre al momento dell’omicidio. Si è spenta all’ospedale San Camillo di Roma, dopo quattro giorni di agonia seguiti a un gesto estremo compiuto domenica. La procura di Velletri ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio contro ignoti e ha disposto il sequestro del suo cellulare.
Denise viveva sotto protezione da anni, con una nuova identità in una località segreta, e aveva un bambino di 4 anni. Dopo la morte della madre era rimasta sotto la tutela del Servizio Centrale di Protezione fino al 2018, sostenuta da don Luigi Ciotti e dall’associazione Libera.
La sua storia si intreccia indissolubilmente con quella della madre. Lea Garofalo, nata a Petilia Policastro, in provincia di Crotone, in una famiglia legata ai clan locali, scelse nel 2002 di collaborare con la giustizia, rompendo l’omertà su affari criminali e faide interne che coinvolgevano anche il suo ex compagno, Carlo Cosco. Il 24 novembre 2009 fu attirata a Milano con la scusa di discutere del futuro della figlia, quindi sequestrata, interrogata e uccisa. Il corpo fu portato a San Giuliano Milanese e distrutto per eliminarne ogni traccia; resti furono ritrovati in un tombino solo nel 2012, grazie alle rivelazioni di un complice.
Denise scelse di costituirsi parte civile nel processo contro il padre, testimoniando dietro un paravento. Non chiese mai scuse, solo la verità: la sua testimonianza contribuì alla condanna all’ergastolo di Carlo Cosco. In aula aveva dichiarato di sentirsi un’orgogliosa testimone di giustizia, sottolineando quanto fosse difficile costituirsi parte civile contro il proprio padre, ma di considerarlo un atto di libertà interiore.
Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, ha ricordato Denise come una giovane donna coraggiosa e sofferente, descrivendo il coraggio e la sofferenza come i due estremi di un equilibrio che oggi si è spezzato per sempre.
[Chi attraversa un momento di difficoltà può contattare il Telefono Amico Italia al numero 02 2327 2327, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 24, o il numero di emergenza 112.]
