Con la cerimonia di inaugurazione allo stadio San Siro di Milano si aprono ufficialmente i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, riportando l’Olimpiade in Italia vent’anni dopo Torino 2006. Un evento che unisce sport, cultura e territorio e che segna l’inizio di oltre due settimane di competizioni lungo l’arco alpino italiano.
Per la prima volta nella storia dei Giochi invernali, l’apertura olimpica è pensata come un evento diffuso: Milano e Cortina d’Ampezzo, città simbolo dell’edizione 2026, condividono il momento inaugurale con spettacoli e collegamenti tra le due località, accompagnati dall’accensione della fiamma olimpica. Un progetto che riflette la natura stessa di questi Giochi, distribuiti tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, dove si svolgeranno le principali competizioni.
La cerimonia rappresenta non solo l’avvio delle gare, ma anche un’occasione per raccontare l’Italia al mondo attraverso musica, arte, design e tradizione sportiva, in uno spettacolo pensato per celebrare lo spirito olimpico e la cultura del Paese.
Alla serata inaugurale partecipano autorità istituzionali, delegazioni internazionali e numerosi protagonisti del mondo dello spettacolo e dello sport. Tra le presenze istituzionali c’è il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme ai rappresentanti del Comitato Olimpico Internazionale e ai capi delegazione dei Paesi partecipanti.
Sul palco si alternano artisti italiani e internazionali: tra i protagonisti musicali della cerimonia figurano Andrea Bocelli, Laura Pausini e Mariah Carey, mentre la componente narrativa dello spettacolo coinvolge attori come Matilda De Angelis, Sabrina Impacciatore e Pierfrancesco Favino, chiamati a raccontare l’identità culturale italiana attraverso performance e momenti simbolici.
Grande spazio, come da tradizione, è dedicato agli atleti con la sfilata delle delegazioni olimpiche. L’Italia è rappresentata da una scelta storica: quattro portabandiera — Federica Brignone, Arianna Fontana, Amos Mosaner e Federico Pellegrino — simbolo delle diverse discipline e generazioni dello sport italiano.
Milano-Cortina 2026 si distingue anche per un modello organizzativo basato sull’utilizzo di impianti già esistenti o riqualificati, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e lasciare un’eredità concreta ai territori coinvolti. Dalle piste storiche di Cortina agli impianti della Valtellina, fino alle strutture del Trentino e dell’Alto Adige, le montagne italiane diventano il centro dello sport mondiale.
Nei prossimi giorni, atleti provenienti da tutto il mondo si sfideranno nelle discipline che definiscono l’essenza dei Giochi invernali — dallo sci alpino al biathlon, dal pattinaggio di figura allo snowboard — mentre cresce l’attesa per le prestazioni degli italiani, chiamati a competere davanti al pubblico di casa.
L’inaugurazione di Milano-Cortina 2026 segna così l’inizio di un evento sportivo globale ma anche di un racconto collettivo: quello di un Paese che, attraverso lo sport, unisce territori, generazioni e culture sotto un’unica fiamma olimpica.
