In questo numero, sfido tutte le lettrici e tutti i lettori a contraddirmi. Come?
Vi invito ad ascoltare tutte le performance disponibili sui social di quest’Artista. Su Fb (Chiara Cimmino) e su IG (Cimmino.c) e condividere conferme oppure qualche obiezione. Anche se sono convinto che siamo di fronte a un giovane talento del nostro territorio che sa integrare la professionalità con la presenza scenica, disponendo al tempo stesso di un temperamento niente male… molto di più di quanto l’aspetto celestiale possa indurre a far credere! Non solo talento, quindi, ma già tanta professionalità.
Chiara che ne dici di parlarci un po’ di te, non in modo solo istituzionale ma più personale? Immagina di essere a tavola con un bel po’ di amiche ed amici… siamo a ridosso della Pasqua…
“Beh… inevitabilmente devo segnalarvi che ho debuttato giovanissima a Ravello; e, subito dopo, a Palazzo Zevallos, nel 2019, un’emozione… e più recentemente, ho tenuto alcuni concerti solistici in duo arpa e voce presso le prestigiose location partenopee Gallerie d’Italia e Villa Pignatelli, ma anche in Spagna.
Grazie alla mia vocalità duttile e ben controllata e all’immediatezza, riesco a spaziare in diversi ambiti della vocalità. Se volete sapere qualcosa in più di me… beh, sono un’appassionata di salsa cubana; e nel tempo libero, cerco di ritagliarmi del tempo per yoga e pilates. Qualche momento da dedicare alla meditazione è molto salutare; oppure, come faccio recentemente, quasi ogni sera, scrivo il diario della gratitudine nel quale elenco almeno dieci motivi per cui essere grata per la giornata vissuta, partendo dalle piccole cose, anche un raggio di sole.”
Hai capito Chiara? Ottimo suggerimento: è vero. Molto spesso non riconosciamo quanto siamo fortunati e poco grati per ciò di cui disponiamo, che ci appare scontato e dovuto. Non so a voi, ma la conversazione mi sembra interessante e ricca di spunti di riflessione.
“Mi piacerebbe anche migliorare nello sport: in particolare vorrei conoscere meglio il tiro con l’arco… che è anche il simbolo del mio segno zodiacale, il sagittario, al quale mi ispiro e mi rispecchio, in gran parte.
Amo l’Arte; il gusto del bello; i dettagli ricercati. Mi colpisce tutto ciò che è curato e studiato nei minimi particolari. Apprezzo l’ordine e la precisione, qualità che avrei ancora bisogno di maturare. Una frase in cui mi ritrovo è: «Vita e sogni sono parte di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere; sfogliarli a caso è sognare» di Arthur Schopenhauer. Credo che i sogni veri quelli che vengono dal cuore… si realizzino.”
Accipicchia che considerazioni profonde.
“E quindi un altro interesse è la psicologia: mi affascina conoscere cosa c’è alla base del comportamento umano, la mente umana nella sua straordinaria complessità ma anche imprevedibilità.”
Passioni sportive oltre il tiro con l’arco? Desideri d’infanzia?
“Il calcio non mi interessa. E avrei voluto fare l’astronauta come Cristoforetti. Amo la natura; i suoi colori e profumi, il mio colore preferito è il verde ottanio o cosiddetto verde petrolio: lo trovo molto elegante e adatto ad ogni occasione. Tant’è che recentemente l’ho utilizzato in un mio dipinto.
Sono un ex capo scout; feci la caposquadriglia a 16 anni ed è un’esperienza che ricorderò per tutta la vita. Il contatto con la natura, la vita semplice, imparare ad orientarsi con le stelle, montare tende, scegliere la legna per il fuoco, imparare i nodi marinai, saper gestire le risorse quando sono poche (nei raid o missioni dovevamo attraversare boschi per trovare fonti d’acqua) mi ha fatto apprezzare quanto benessere abbiamo oggi, forse troppo. Per essere felici basta molto meno. Con tutte le esperienze musicali e umane della mia vita i ricordi più belli saranno sempre quelli degli anni vissuti da scout. Il giuramento, la promessa che si fa resta sempre la stessa «una volta scout per sempre scout». Vorrei che ogni giovane provasse questa esperienza soprattutto durante gli anni dell’adolescenza. Imparare attraverso il gioco come diventare buoni cittadini.”
Adesso mi rivolgo a tutti i lettori: sentiti i brani? Che ne pensate? Mi sembra che l’interpretazione sia al tempo stesso coinvolgente e delicata; ma anche formidabile tecnicamente.
E quindi questo modo di ragionare ti comporta sempre diete ferree?
“Per carità… il mio piatto preferito è la genovese della nonna… golosa sempre… una volta da bambina volli gli struffoli al mio onomastico 11 agosto… se un dolce è buono perché relegarlo solo ad un momento dell’anno? Forse per questo motivo, mi piace pasticciare e preparare dolci.”
Per essere felici basta molto meno: quanto è vero; e quanto hai ragione Chiara! Speriamo che i tuoi suggerimenti possano toccare i cuori di coloro che vivono nell’inquietudine. E far sì che possano apprezzare quanti miracoli ci circondano. E quale di essi, unico al mondo, si rinnovi ogni anno!
Serena Pasqua, dunque, alle nostre lettrici e ai nostri lettori tutti, ancorché in giro ci siano troppi validi motivi per ignorarla. Stupiamoci della meraviglia del messaggio pasquale, rinnovando così la fiducia che il mondo che consegniamo ai nostri figli domani possa essere migliore.
Grazie Chiara: per le tue confidenze molto coinvolgenti e ottimi spunti di riflessione. In bocca al lupo per tutti i prossimi eventi! Dove? I lettori attenti e curiosi potranno venirne a conoscenza seguendoti sui social.
Buona Musica a tutti.
Antonio Ruggiero
Instagram: @a.ruggi
