La sesta edizione dei World Nomad Games, la manifestazione multisportiva dedicata alle discipline tradizionali dei popoli nomadi dell’Asia centrale, si è aperta il 31 agosto 2026 a Bishkek, capitale del Kirghizistan, con una cerimonia inaugurale allo stadio Bishkek Arena. L’impianto, da 51.000 posti, è stato inaugurato per l’occasione. Le competizioni si svolgono fino al 6 settembre, con epicentro sulla sponda settentrionale del lago Issyk-Kul, tra Cholpon-Ata e la gola di Kyrchyn.
L’evento, spesso definito “le Olimpiadi dei nomadi”, riunisce quest’anno atlete e atleti provenienti da oltre 100 Paesi impegnati in 43 discipline. Tra queste, sport equestri come il kok-boru — una sorta di polo giocato con la carcassa di una capra — l’er enish, lotta a cavallo in cui i contendenti cercano di disarcionarsi a vicenda, il tiro con l’arco tradizionale e a cavallo, la lotta nelle sue varianti regionali, la caccia con l’aquila e giochi di strategia. Le competizioni riconoscono e valorizzano abilità nate storicamente dalla vita nomade e dalla sopravvivenza nella steppa.
La cerimonia d’apertura ha assunto un rilievo diplomatico superiore alle edizioni precedenti perché coincisa con il summit dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), in corso a Bishkek negli stessi giorni. Tra il pubblico erano presenti 21 capi di Stato, tra cui il presidente cinese Xi Jinping, il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente russo Vladimir Putin, oltre al presidente azero Ilham Aliyev e al primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, che ha applaudito personalmente l’ingresso della delegazione atletica del proprio Paese. Il segretario generale della SCO, Nurlan Yermekbayev, ha preso parte alla cerimonia insieme al presidente kirghiso Sadyr Japarov, che a settembre 2025 aveva firmato il decreto istitutivo del comitato organizzatore dei Giochi.
Nati nel 2014 a Cholpon-Ata con 583 atleti da 19 Paesi, i World Nomad Games sono cresciuti progressivamente fino a diventare il principale evento sportivo dell’Asia centrale, riconosciuto dalle Nazioni Unite come piattaforma di dialogo interculturale e sviluppo sostenibile. Dopo le edizioni ospitate in Turchia (2022) e Kazakhstan (2024), il 2026 segna il ritorno della manifestazione nel Paese che l’ha vista nascere, per la quarta volta complessiva. L’apertura del 31 agosto ha coinciso non a caso con la festa dell’indipendenza kirghisa, offrendo una doppia occasione celebrativa.
Oltre alle gare sportive, il programma prevede un’ampia offerta culturale: il villaggio etnico nella gola di Kyrchyn, ad accesso libero, il festival musicale internazionale “Echo of the Nomads” all’ippodromo di Cholpon-Ata e altre rassegne dedicate a musica e tradizioni popolari. La cerimonia di chiusura è prevista per il 6 settembre, sempre a Cholpon-Ata.
I risultati definitivi delle singole discipline e l’elenco dei Paesi medagliati saranno resi noti al termine della manifestazione, il 6 settembre.
Fonti: Wikipedia (2026 World Nomad Games); Euronews; Shanghai Cooperation Organisation (sito ufficiale); Azernews; The Nation (Pakistan); Journal of Nomads; Where and Wander.
