Nel nuovo appuntamento del Salotto di KreaNews, Ida Piccolo mette al centro due universi solo apparentemente lontani: da una parte la moda, il portamento e la formazione delle nuove generazioni; dall’altra l’artigianato identitario, quello che difende il saper fare e prova a rilanciarlo in chiave internazionale. Una puntata che parla di immagine, certo, ma soprattutto di crescita, stile, consapevolezza e visione.
Ad aprire la serata sono Cinzia Imparato ed Ettore Dimitrov, coppia nella vita e nel lavoro, uniti da un progetto costruito con il tempo e con la passione. Cinzia, coreografa e docente di portamento, racconta il suo ruolo con la discrezione di chi preferisce il backstage ai riflettori: il suo lavoro è preparare, seguire, correggere, accompagnare. Ettore, invece, porta in scena l’altra metà di questo mondo, quella della conduzione, della presentazione e del racconto pubblico di eventi che negli anni sono cresciuti fino a diventare punti di riferimento per tante ragazze.
Nel corso dell’intervista emerge con chiarezza che il portamento, per Cinzia Imparato, non coincide semplicemente con la passerella. È una disciplina che tocca la postura, la dizione, l’autostima, il modo di stare davanti agli altri e persino la capacità di superare timidezza e insicurezza. Non riguarda solo chi sogna una carriera nella moda, ma anche bambine, adolescenti e donne adulte che cercano un equilibrio nuovo con il proprio corpo e con la propria immagine.
Cinzia insiste molto su un concetto: alcune ragazze hanno il talento “nel sangue”, altre invece lo costruiscono attraverso un percorso serio e formativo. Ed è proprio qui che il suo lavoro diventa decisivo, perché non si limita a selezionare, ma forma. Negli anni, dal suo percorso sono uscite ragazze che sono riuscite a entrare nel mondo della moda con il piede giusto, portando con sé non solo presenza scenica ma anche disciplina, educazione e identità.
Accanto a questo racconto prende forma anche il profilo professionale di Ettore Dimitrov, che spiega come proprio da questa collaborazione sia nato il suo cammino nella conduzione di eventi e concorsi. Dai primi appuntamenti fino ai concorsi più importanti, il suo percorso lo ha portato a presentare manifestazioni come Miss Mondo Italia Campania, Miss Regginetta d’Italia e soprattutto Miss Fashion in Tour, concorso ideato da Cinzia Imparato e arrivato oggi a una fase di piena maturità.
La trasmissione si sofferma infatti anche su Miss Fashion in Tour, giunto alla sua quindicesima edizione e diventato nel tempo una realtà seguita e strutturata. Nato in sordina come concorso cittadino, oggi rappresenta un punto d’incontro per tante giovani che vedono nella moda una possibilità di espressione e crescita. Le fonti disponibili confermano per l’edizione più recente una finalissima con numeri importanti e una partecipazione ampia, segnale di un format ormai consolidato.
Ma la parte forse più significativa dell’intervento di Cinzia resta quella valoriale. Eleganza, stile, umiltà, semplicità e meritocrazia sono le parole che tornano più spesso nel suo racconto. In un mondo che spesso premia l’apparenza più veloce, lei rivendica un’idea più lenta e più profonda della formazione: non basta saper sfilare, bisogna anche saper stare al mondo.
Nella seconda parte della puntata il focus cambia, ma non cambia il tema di fondo: l’identità. Ida Piccolo accoglie infatti Giancarlo Maresca, presidente di Le Mani di Napoli, associazione nata per dare nuova forza e nuova immagine all’artigianato napoletano. Maresca racconta che il progetto è nato insieme a Damiano Annunziato dalla consapevolezza che l’artigianato, per sopravvivere davvero, non può limitarsi a essere bravo: deve anche sapersi raccontare, rappresentare e rendere riconoscibile.
Il suo intervento si muove su un piano più culturale che promozionale. Maresca parla di desiderio, di gusto, di storia, sostenendo che i grandi cambiamenti nascono sempre da aspirazioni condivise. L’artigianato, allora, non è soltanto un mestiere, ma un modo di incarnare un’idea di bellezza, appartenenza e valore. Ed è proprio da questa convinzione che nasce la volontà di dare agli artigiani un’immagine più consapevole di sé, capace di aprire nuove opportunità.
Da qui si arriva al grande appuntamento annunciato in trasmissione: “The Art of Tailoring and Craftsmanship – A Global Dialogue”, previsto il 17 giugno 2026 a Palazzo Gondi, Firenze. Un evento che vuole mettere in dialogo sartoria, mestiere, tradizione e visione internazionale, partendo da un’idea chiara: i sarti napoletani devono restare profondamente napoletani, perché è proprio dalla loro origine che nasce l’originalità del prodotto, ma devono anche imparare a confrontarsi con sfide e mercati globali.
Maresca sottolinea inoltre che la risposta ricevuta è stata fortissima, tanto da saturare quasi completamente gli spazi espositivi. Questo significa che esiste una domanda concreta di confronto nuovo, di racconto più ampio, di artigianato che non parli solo tra addetti ai lavori ma che torni a essere protagonista di un discorso culturale ed economico di respiro nazionale e internazionale.
Alla fine, la puntata tiene insieme due messaggi che si richiamano a vicenda. Il primo è che il talento va coltivato, educato e accompagnato, come raccontano Cinzia Imparato ed Ettore Dimitrov. Il secondo è che anche i mestieri, come le persone, hanno bisogno di identità, orgoglio e visione per non perdersi. È proprio in questo incrocio tra formazione e radici che Il Salotto di KreaNews trova ancora una volta il suo tono: raccontare storie molto diverse tra loro, ma unite dalla volontà di dare valore a chi costruisce qualcosa di autentico.
L’intervista completa è disponibile sul canale ufficiale YouTube di KreaNews.
Il Salotto di KreaNews va in onda ogni lunedì alle ore 20:00 su TV Luna – Canale 83 del Digitale Terrestre, con repliche dal martedì al venerdì alla stessa ora.
