In questa puntata intensa del Salotto di KreaNews – Just Good Information su TV Luna, Ida Piccolo affronta un tema universale e doloroso: gli effetti psichici della guerra, non solo sui combattenti ma soprattutto su civili, donne e bambini. Gli ospiti sono lo psichiatra dott. Antonio Mancini e lo scrittore Tonino Scala, autore di Gaza spiegata a mio figlio. Il dialogo è profondo, intrecciando analisi storiche, traumi contemporanei e un appello alla presenza umana.
Dott. Antonio Mancini: “La guerra è dentro di noi”
Chi è l’ospite
Antonio Mancini è uno psichiatra napoletano, allievo di Sergio Piro, figura chiave della psichiatria democratica in Campania. Ha scritto e parlato estensivamente di salute mentale, criticando l’abbandono dei servizi psichiatrici (come i CSM chiusi di notte, affidati al 118) e collegando traumi sociali a eventi come Covid e guerre.
La guerra: da primitiva a globale
«La parola “guerra” ha un etimo antico: primitivi scontri per territorio e risorse. Oggi è per dominio e imperi globali. Pensiamo alla Palestina, occupata dal 1948: Gaza è sotto bombardamenti continui, bambini nascono malnutriti e muoiono di fame.»
Effetti psichici: oltre la PTSD
«La sindrome post-traumatica da stress (PTSD), nata con i veterani di Corea e Vietnam, è troppo asettica. Nei civili di Gaza o Ucraina è impossibilità di vivere: vergogna, disperazione, crollo dell’identità. Per l’Islam, il suicidio è intriso di vergogna. Donne e bambini soffrono di più: proteggono i figli ma si sentono impotenti.»
Guerra ovunque: anche in Italia
«Il Covid è stata una guerra silente contro un agente estraneo, che ha moltiplicato patologie infantili e adolescenziali. A Napoli i servizi psichiatrici sono “opacizzati”: chiusi di notte, pazienti affidati a medici impreparati. È violenza istituzionale contro i sofferenti.»
La soluzione: presenza e ascolto
«Facciamo del bene: presenza, capacità di interpretare. Anche l’insalata di parole degli schizofrenici si scioglie se qualcuno vuole capirli. La guerra interna — misoginia, razzismo, egoismo — si combatte con empatia.»
Tonino Scala: “Essere bambino a Gaza significa crescere tra i funerali”
Chi è l’ospite
Tonino Scala è uno scrittore napoletano, autore di Gaza spiegata a mio figlio (StreetLib, ottobre 2025), un “romanzo civile” che narra la storia della Palestina attraverso un dialogo padre-figlio. Nato dalla notizia di un bombardamento su un ospedale, il libro sfida l’ordinanza del ministro Valditara che vieta di parlarne nelle scuole senza “contraddittorio”. Ha già successo tra i ragazzi coraggiosi.
Perché questo libro?
«Nato da un’esigenza: estate scorsa, notizia di un bombardamento su un ospedale con morti tra bambini. I miei figli (23 e 21 anni) guardavano rassegnati — questa generazione vive la guerra in diretta, come una serie TV. La mia invece la scoprì con il Golfo, non capendo se fosse Platoon o realtà. Volevo raccontare Gaza, l’occupazione illegittima dal 1948, la prigione a cielo aperto: “Essere bambino lì significa crescere tra funerali”.»
Guerra ovunque, 42 focolai attivi
«Gaza e Ucraina sono vicini, ma ce ne sono 42 nel mondo. Siamo sull’orlo del nucleare con l’Iran. Guerre giuste non esistono: solo violenza che genera altra violenza. Il libro è per genitori: educare alla bellezza, non rassegnarsi alle brutture.»
Un appello
«Disponibile in tutte le librerie (anche “nelle peggiori di Caracas”, scherza). Leggetelo, soprattutto papà: sedetevi a tavola, non tacete. Educate i figli al confronto, al sostegno dei popoli che soffrono.»
L’intervista completa è disponibile sul canale ufficiale YouTube di KreaNews.
Il Salotto di KreaNews va in onda ogni lunedì alle ore 20:00 su TV Luna – Canale 83 del Digitale Terrestre, con repliche dal martedì al venerdì alla stessa ora.
