Nel nuovo appuntamento de Il Salotto di KreaNews, condotto da Ida Piccolo, il filo conduttore è la prevenzione: da un lato quella energetica, con scelte concrete per rendere case e aziende più efficienti e indipendenti; dall’altro quella sanitaria, con un progetto che misura l’impatto dell’ambiente sulla fertilità e promuove stili di vita più consapevoli. Ospiti in studio Ugo Mancini, responsabile tecnico-commerciale di Masi Service, e il dottor Luigi Montano, uro-andrologo ASL Salerno e coordinatore del progetto EcoFoodFertility.
Ugo Mancini – Rinnovabili e case senza gas
Ugo, perché oggi le energie rinnovabili sono diventate così centrali nella vita quotidiana?
«Il percorso delle energie rinnovabili in Italia è iniziato da tempo e abbiamo già tanto installato, dal fotovoltaico al solare termico fino a eolico e idroelettrico. Però c’è ancora tanta strada da fare, soprattutto nella mentalità dell’utente medio e anche delle aziende: bisogna capire davvero l’impatto e i vantaggi che, specie al Sud, possono essere ancora maggiori.»
Chi vive in condominio e non ha una casa indipendente può comunque puntare sull’efficienza?
«Sì, perché oggi ci sono leggi importanti: è diventato più semplice installare pannelli fotovoltaici anche su coperture condominiali per utilizzo privato del singolo condomino. Inoltre, la normativa sulle nuove costruzioni spinge all’uso di fonti rinnovabili e, dove non è possibile installare pannelli, esistono soluzioni efficienti come le pompe di calore.»
È vero che per avere una casa efficiente “servono per forza” i pannelli?
«No, è un falso mito. I pannelli sono utilissimi quando si possono mettere, ma l’efficienza si costruisce anche eliminando il gas e puntando su impianti moderni: una casa a trazione elettrica, con pompe di calore e un buon progetto, può avere spese contenute, soprattutto in Campania dove il clima aiuta molto.»
E per aziende, uffici e strutture ricettive: cosa cambia?
«Anche loro hanno vantaggi importanti. Abbiamo realizzato interventi su alberghi, B&B e capannoni: riscaldamento, raffrescamento e fotovoltaico. Molti imprenditori hanno visto rientrare l’investimento in tempi rapidi grazie a risparmi e incentivi, e oggi, con le misure più recenti, le aziende sono ancora più aiutate perché efficientare è diventata una necessità: l’energia costa e bisogna intervenire.»
Cosa serve per accelerare davvero la transizione energetica?
«Serve informazione: parlarne e diffondere. Esistono incentivi che restano inutilizzati perché la gente non li conosce o ha paura del cambiamento. E poi serve cultura tecnica: far capire che è possibile, per esempio, produrre acqua calda a Natale con il sole. Quando queste cose diventano “normali”, allora il cambiamento prende davvero forma.»
Luigi Montano – EcoFoodFertility e la fertilità come “sentinella”
Dottore, che cos’è EcoFoodFertility e perché nasce proprio in Campania?
«È uno studio nato partendo dalla mia città, Acerra, considerata l’epicentro della Terra dei Fuochi. Abbiamo confrontato un’area ad alto impatto ambientale con una a basso impatto (Alto Medio Sele) e abbiamo riscontrato differenze significative: più contaminanti e più alterazioni di parametri del liquido seminale nei giovani delle aree più esposte.»
Perché avete scelto proprio il liquido seminale come indicatore?
«Perché rappresenta una spia molto precoce: le alterazioni riproduttive sono uno “specchio” della salute dell’uomo rispetto al territorio in cui vive. Abbiamo misurato contaminanti in sangue, urine e liquido seminale (e anche con altri campioni) e abbiamo visto che spesso gli effetti risultano più evidenti proprio sulla matrice seminale.»
Lo studio si è fermato alla Campania o si è esteso?
«Si è allargato: oltre alle aree campane, è in corso anche in varie zone d’Italia (come Brescia, Valle del Sacco, Modena, Vicenza, Taranto e altre) e abbiamo biomonitoraggi anche all’estero. L’obiettivo è definire in modo più diretto il rapporto ambiente-salute, non solo attraverso statistiche di mortalità o malattia, ma con indicatori precoci misurabili.»
Oltre a misurare il rischio, come si “bonifica” l’uomo esposto agli inquinanti?
«Qui entra la seconda fase: nuovi modelli di prevenzione primaria, soprattutto sui giovani. Stiamo lavorando anche su trial clinici e su un approccio nutrizionale: una dieta mediterranea reinterpretata con cibi da agricoltura biologica e agroecologica, più ricchi di fitonutrienti e antiossidanti, che possono modulare gli effetti degli inquinanti. Questo modello lo definiamo “ebiotica”, buono per la vita.»
Qual è il messaggio più importante da mandare ai ragazzi?
«Salvaguardare i propri gameti (spermatozoi e ovociti) significa proteggere non solo la fertilità, che oggi è in crisi, ma anche la salute futura e persino quella delle generazioni successive, perché esistono effetti transgenerazionali. I ragazzi devono capire che l’ambiente non è solo “climate change” o raccolta differenziata: le minacce sono molte, vanno conosciute e prevenute con stili di vita consapevoli.»
L’intervista completa è disponibile sul canale ufficiale YouTube di KreaNews.
Il Salotto di KreaNews va in onda ogni lunedì alle ore 20:00 su TV Luna – Canale 83 del Digitale Terrestre, con repliche dal martedì al venerdì alla stessa ora.
