Nuovo appuntamento de Il Salotto di KreaNews, condotto da Ida Piccolo, dedicato a due temi centrali del benessere: il supporto emotivo nei momenti di difficoltà e la riabilitazione come risposta moderna alle esigenze di salute. In studio Fabiana Conte, counselor professionista, chiarisce differenze e confini tra counseling e psicologia. A seguire Paolo Esposito, presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti, racconta ruolo e responsabilità della fisioterapia nel sistema sanitario di oggi, con un focus forte sulla prevenzione e sul contrasto all’abusivismo.
Fabiana Conte – Cos’è il counseling e cosa fa un counselor
Fabiana, che cos’è il counseling e in cosa consiste il lavoro del counselor?
«Il counseling è una professione di relazione d’aiuto: il counselor interviene nei casi di leggero disagio e in fasi particolari di difficoltà, come una separazione, una relazione complessa o un rapporto difficile genitore-figlio. L’obiettivo è lavorare nel “qui e ora”, riattivando le risorse personali che ognuno ha, ma che nei momenti di malessere può dimenticare o bloccare.»
Qual è la differenza principale tra counselor e psicologo?
«Il counselor non fa diagnosi e non cura: non interviene nei casi di sofferenza psichica. Il suo è un percorso di consapevolezza e autonomia, orientato alle risorse più che al problema in sé.»
Quali tecniche utilizzate?
«La tecnica principale, che oggi sembra quasi un paradosso, è l’ascolto: ascolto senza giudizio e spazio all’autoesplorazione. Dare alla persona la possibilità di raccontarsi e guardarsi dentro permette di recuperare risorse e strumenti che sembravano persi.»
Quanto dura un percorso di counseling?
«In genere non supera i 15 incontri. È un processo che accompagna dall’autoesplorazione alla conoscenza di sé e a una maggiore autonomia.»
In Italia la figura è riconosciuta?
«In Italia il counseling è riconosciuto ma non regolamentato: rientra nel quadro delle professioni non organizzate in ordini o collegi, richiamate dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 4, che disciplina questo tipo di professioni e il ruolo delle associazioni di categoria nel tutelare professionisti e utenti.»
Paolo Esposito – Fisioterapia moderna, prevenzione e lotta all’abusivismo
Presidente, cos’è oggi la fisioterapia e che ruolo ha nel sistema sanitario moderno?
«Siamo in una fase di transizione: dopo la pandemia è emersa la necessità di spostare l’assistenza dall’ospedale al territorio. Il fisioterapista, con un profilo ampio, può prendere in carico molte patologie e diventare un filtro utile per alleggerire criticità come le liste d’attesa, soprattutto nei nuovi modelli territoriali (case e ospedali di comunità).»
Perché la prevenzione è così importante?
«Perché con l’invecchiamento della popolazione aumentano le patologie croniche e le disabilità, che pesano sul sistema sanitario. Investire in prevenzione e presa in carico precoce significa evitare che piccoli squilibri posturali o funzionali diventino problemi seri e costosi nel tempo.»
Avete citato il problema dell’abusivismo: quanto è grave e come lo contrastate?
«È un problema enorme: la fisioterapia è tra le professioni più abusate e questo può provocare danni reali ai pazienti. Per questo l’Ordine è fondamentale: solo un professionista iscritto e identificabile con un numero di iscrizione offre una tutela concreta al cittadino e garantisce requisiti formativi e professionali.»
Che messaggio volete lasciare ai cittadini?
«Verificate sempre che il fisioterapista a cui vi rivolgete sia iscritto all’Ordine professionale. È la prima e più importante forma di tutela contro l’abusivismo e contro l’esercizio improprio della professione.»
L’intervista completa è disponibile sul canale ufficiale YouTube di KreaNews.
Il Salotto di KreaNews va in onda ogni lunedì alle ore 20:00 su TV Luna – Canale 83 del Digitale Terrestre, con repliche dal martedì al venerdì alla stessa ora.
