Il Salotto di Kreanews

Il Salotto di KreaNews – Fisioterapia e giornalismo: tutela, competenze e “fare squadra”

Nel nuovo appuntamento de Il Salotto di KreaNews – Just Good Information, condotto da Ida Piccolo, la puntata mette al centro due pilastri della vita quotidiana: salute e informazione.

Ospiti in studio Salvatore Picardi, dottore in fisioterapia, e Mimmo Falco, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

Salvatore Picardi: “La fisioterapia è una professione intellettuale”

Cosa ti ha spinto a intraprendere la professione di fisioterapista?
«Arrivo da un percorso sportivo: ho fatto tanti anni di basket. Durante l’università mi sono appassionato alle materie mediche e ho scelto poi un percorso in fisioterapia. È una scelta che ancora oggi benedico perché è quella giusta per me.»

Nell’immaginario collettivo il fisioterapista è spesso visto come un “operatore che manipola”. Cosa rispondi?
«È una visione riduttiva. La fisioterapia è una professione intellettuale: ciò che la caratterizza, oltre alla manualità, è la discrezionalità, cioè la scelta dell’intervento. Si arriva all’intervento attraverso un ragionamento clinico e questo definisce anche l’autonomia del fisioterapista.»

Quali sono gli ambiti di intervento del fisioterapista, oltre al mal di schiena o agli infortuni sportivi?
«Sono tanti: neurologico (post-ictus, Parkinson, sclerosi multipla), geriatrico, pediatrico (sviluppo psicomotorio), cardiorespiratorio (post-infarto, BPCO, asma), uroginecologico, ortopedico e traumatologico. È un campo vasto, con un alto livello di specializzazione nella presa in carico.»

Qual è la parte più difficile di questo lavoro?
«Incide sia la fatica legata ai carichi di lavoro sia quella emotiva: gioisci per i risultati e soffri quando gli obiettivi non si raggiungono per i limiti della patologia. E poi c’è un tema più generale: stipendi spesso non adeguati, scarso riconoscimento sociale e percorsi di carriera non chiari.»

C’è stato un paziente che ti ha insegnato qualcosa che i libri non insegnano?
«Non uno solo: tutti i pazienti mi hanno fatto crescere professionalmente e umanamente. Mi hanno aiutato a riflettere sulle debolezze e a valorizzare le forze.»

Spesso i pazienti arrivano con risonanze e faldoni di referti: come funziona davvero la valutazione fisioterapica?
«Il fisioterapista segue un approccio metodico: anamnesi, domande specifiche per ricostruire la storia clinica, diagnosi differenziale per capire se è un caso di competenza fisioterapica o se va indirizzato ad altro specialista. Poi valutazione funzionale e, insieme al paziente, si costruisce un programma con obiettivi, tempi e modalità.»

Il messaggio finale per i cittadini?
«Tutelatevi: verificate che il professionista sia laureato e iscritto all’Albo. L’Albo unico nazionale dei fisioterapisti è consultabile online tramite FNOFI/Fisionet inserendo nome e cognome.»

Mimmo Falco: “Verificare le fonti è più importante che mai”

Molti giovani sono affascinati dal giornalismo: è un segnale positivo?
«Sì, è positivo: c’è una generazione che vuole capire come vanno le cose nel mondo e vuole informare. Ma bisogna onorare la professione raccontando fatti veri e non fake news.»

La deontologia e i doveri del giornalista sono cambiati con web e nuove tecnologie?
«È cambiato moltissimo: non si può fermare il progresso. Ma è fondamentale che il giornalista approfondisca, controlli bene la fonte e verifichi se la notizia è reale. Con questa velocità diventa più difficile distinguere tra verosimile e vero.»

Perché oggi è così complicato rettificare una notizia online?
«È un problema mondiale: sul web una notizia può circolare e restare rintracciabile a lungo. “Buttare fango” è facilissimo, il problema è pulirlo dopo. Per questo serve discernimento: capire cosa scrivere e come scriverlo.»

Esistono controlli e sanzioni per chi viola le regole?
«Sì: l’Ordine ha organi che tutelano la categoria e vigilano sul rispetto della deontologia e sul comportamento verso la collettività. È un lavoro di controllo e responsabilità.»

Hai toccato anche un tema identitario: feste popolari e cultura napoletana. Che legame c’è con il giornalismo?
«Informare significa anche raccontare la propria città: tradizioni, storia e cultura. Ma per far crescere la cultura napoletana serve fare rete, fare squadra: non giocare da soli, ma costruire progetti insieme.»

Un’ultima frase per chi ci segue da casa?
«Continuate a fare informazione e a raccontare i fatti: questa è la missione del giornalista, dare alle persone gli strumenti per capire cosa accade nel mondo e nella nostra città.»

L’intervista completa è disponibile sul canale ufficiale YouTube di KreaNews.​

Il Salotto di KreaNews va in onda ogni lunedì alle ore 20:00 su TV Luna – Canale 83 del Digitale Terrestre, con repliche dal martedì al venerdì alla stessa ora.

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