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Emma Raducanu, un solo torneo vinto e ora un contratto da 3,5 milioni

La racchetta parla inglese, ma il conto in banca ancora di più. Emma Raducanu, ventitré anni, ha deciso di voltare pagina dopo cinque anni di collaborazione con Nike, firmando un accordo con Uniqlo. Il marchio giapponese, che ha vestito Roger Federer fino al suo addio e ancora oggi accompagna Kei Nishikori, ha scelto la britannica come nuova ambasciatrice. Un colpo di mercato che conferma l’attenzione del brand verso il mondo del tennis e la capacità di Raducanu di attrarre investimenti pesanti nonostante una carriera ancora tutta da scrivere.

I numeri parlano chiaro. Secondo quanto riportato dai media spagnoli, il contratto pluriennale firmato dalla numero 24 del mondo vale 3,5 milioni di euro netti a stagione. Una cifra che fa riflettere, se si considera che nel palmarès della tennista figura un solo torneo vinto in carriera. Peraltro non un torneo qualsiasi: quello Slam, gli Us Open del 2021, quando da diciannovenne dominò la finale contro la canadese Leylah Fernandez con un netto 6-4, 6-3. Un exploit che l’ha proiettata nell’olimpo del tennis mondiale e che continua a far gola agli sponsor, convinti che il potenziale sia ancora tutto da esprimere.

Come spesso accade in accordi di questo livello, il contratto prevede una parte fissa e una variabile legata ai risultati stagionali e al piazzamento in classifica Wta. Un meccanismo che allinea gli interessi della giocatrice e del marchio, spingendo Raducanu a inseguire quei successi che finora sono mancati dopo l’incredibile exploit newyorkese. La classifica attuale la vede ventiquattresima, un piazzamento dignitoso ma lontano dalle vette che molti le avevano pronosticato dopo la vittoria a Flushing Meadows.

La scelta di Uniqlo è anche una dichiarazione d’intenti. Il marchio giapponese non ha mai nascosto l’ambizione di legarsi a campioni capaci di raccontare una storia, e quella di Raducanu è forse la più affascinante tra le giovani tenniste in circolazione: figlia di padre rumeno e madre cinese, nata in Canada, cresciuta in Inghilterra, capace di vincere uno Slam partendo dalle qualificazioni. Un mix di culture e di talento che piace ai marketer di mezzo mondo.

Ora per la britannica arriva la parte più difficile: trasformare i milioni in vittorie, il potenziale in risultati concreti. L’accordo con Uniqlo le garantisce stabilità economica e visibilità globale, ma aumenta anche le aspettative. Il prossimo obiettivo è scalare la classifica Wta e aggiungere qualche trofeo a quella bacheca che dal 2021 è rimasta immacolata. Con 3,5 milioni di motivi per provarci.

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