Primo PianoSocietà e Consumatori

Viaggiare senza barriere, il progetto Dama apre le porte della Campania

Un progetto che, proprio in questi giorni, compie un anno, qual è il bilancio?

Dama nasce con l’obiettivo di rispondere alla crescente domanda, da parte dei turisti con disabilità, di opportunità nuove e più ampie nel campo del turismo accessibile. Le soluzioni che abbiamo sperimentato non sono state episodiche, ma sistemiche. Non si tratta semplicemente di organizzare qualche tour accessibile: la sfida è costruire un sistema capace di rendere l’intera regione progressivamente più inclusiva. Solo così si può acquisire credibilità e trasformare l’accessibilità in un vero elemento attrattivo, capace di coinvolgere ampie fasce di popolazione che oggi viaggiano poco o non viaggiano affatto. Dama ha sperimentato una messa a sistema e può contribuire a che ciò avvenga.

Come si può rendere accessibile una regione ancora indietro su questo fronte?

Innanzitutto, è necessario fare una distinzione: non tutte le aree presentano le stesse criticità. I capoluoghi come Napoli, Caserta e Benevento mostrano già un discreto livello di accessibilità, mentre le aree interne risultano più carenti.

Per rendere accessibile un territorio è fondamentale partire dalla conoscenza: occorre creare un database delle strutture già accessibili, almeno a un livello base, attraverso un monitoraggio capillare, rapido, affidabile e costantemente aggiornato. Parallelamente, è necessario incentivare le strutture non ancora adeguate ad avviare un percorso di miglioramento, spesso lungo e complesso. In questo processo, la collaborazione tra pubblico e privato è essenziale.

Qual è il ruolo del privato?

Dama, in qualità di DMC, è stata pensata proprio per supportare le imprese con una consulenza a 360 gradi, aiutandole a orientarsi e a pianificare il percorso di adeguamento delle proprie strutture. È però fondamentale far comprendere agli imprenditori anche il valore economico di questa scelta: il turismo accessibile rappresenta un mercato in forte crescita, e i numeri lo dimostrano chiaramente.

E il ruolo del pubblico?

L’ente pubblico, a partire dalla Regione, può svolgere un ruolo decisivo investendo innanzitutto nella conoscenza del territorio: monitoraggio, raccolta e aggiornamento dei dati sono passaggi indispensabili per costruire un database accreditato di strutture. Questo può diventare la base per sviluppare itinerari da promuovere, supportati da un riconoscimento ufficiale e da un marchio pubblico di qualità.

Inoltre, il pubblico può sostenere economicamente gli interventi di adeguamento delle strutture turistiche, a condizione che siano realizzati correttamente e inseriti in un programma pluriennale di miglioramento. È importante ricordare che l’accessibilità non è un traguardo unico, ma un percorso: rendere una struttura accessibile a persone con disabilità motorie è solo il primo passo, cui devono seguire interventi rivolti anche alle disabilità sensoriali e cognitive. Un processo graduale, da affrontare passo dopo passo, con visione e continuità.

E dunque ci parla dell’ultima attività di promozione in corso in questi giorni?

Il progetto si chiude in bellezza con l’ultimo tassello del percorso: l’organizzazione del primo educational tour o farm trip accessibile in Campania lungo due itinerari accessibili modello in Irpinia e nel Sannio. L’educational di tre giorni, in programma dal 16 al 18 aprile, vedrà la partecipazione di un primo gruppo di operatori turistici, dei 25 T.O. della comunità mondiale del turismo accessibile, provenienti da Estonia, Francia e Danimarca che, dopo aver visitato le splendide località di questi territori interni della nostra regione, proporranno nei rispettivi Paesi la vendita di pacchetti turistici accessibili. L’estone Fatina Ersel, direttore di Esti travel, la francese Cindy Fabbricelli, presidente e fondatrice di Travel Hand e la danese Susanne Nielsen dell’agenzia Sus Travel.

Ci auguriamo che se le proposte maturate dal nostro progetto riceveranno l’adeguata attenzione da parte degli attori del turismo campano seguiranno molte farm trip come questa proposta.

Related posts

Dal Titan al Triton, un Nuovo Sottomarino per Esplorare il Titanic

Redazione

L’impatto del lavoro da remoto sulla salute mentale dei dipendenti

Redazione

La Letteratura Contemporanea: Tra sfide e nuove opportunità

Redazione