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Double Tap Strike: la tattica che ha ucciso medici e giornalisti all’ospedale Nasser di Gaza

Due attacchi consecutivi nello stesso punto: così il bombardamento israeliano ha trasformato un luogo di cura in una scena di morte, scatenando indignazione internazionale e accuse di crimini di guerra

Il 25 agosto 2025, un nuovo capitolo drammatico si è aggiunto al conflitto in Medio Oriente. Un ospedale, luogo che dovrebbe rappresentare sicurezza e cura, è stato teatro di uno degli attacchi più discussi degli ultimi mesi: il cosiddetto double tap strike, una tattica militare controversa e considerata illegale dal diritto internazionale umanitario.

Cos’è un Double Tap Strike?

Il termine, letteralmente “doppio colpo”, indica una strategia che consiste nel colpire un obiettivo due volte in rapida successione.

Primo attacco: viene lanciato il primo colpo sul bersaglio designato.

Secondo attacco: poco dopo, quando soccorritori, giornalisti e operatori sanitari si avvicinano per prestare aiuto, viene sferrato un secondo attacco sullo stesso punto.

Questa pratica è stata segnalata in diversi conflitti moderni ed è criticata perché aumenta volutamente le vittime civili, prendendo di mira non solo il bersaglio iniziale ma anche chi tenta di salvare vite.

L’attacco all’ospedale Nasser

Secondo fonti internazionali, l’ospedale Nasser, a Khan Younis, nella Striscia di Gaza, è stato colpito due volte nel giro di pochi minuti dall’aviazione israeliana.

Il primo bombardamento ha colpito un’area dell’edificio.

Il secondo, poco dopo, è avvenuto mentre soccorritori, medici e giornalisti stavano accorrendo per aiutare i feriti.

Il bilancio è pesantissimo: tra 15 e 21 vittime, tra cui almeno 5 giornalisti, insieme a operatori sanitari e volontari. Tra le vittime figurano anche reporter di testate internazionali come Reuters, AP e Al Jazeera.

Reazioni e conseguenze

L’attacco ha suscitato condanna internazionale. L’ONU, organizzazioni per la libertà di stampa e governi di vari Paesi hanno chiesto un’indagine immediata, sottolineando che colpire soccorritori e giornalisti viola le Convenzioni di Ginevra e può costituire un crimine di guerra ai sensi dello Statuto di Roma.

L’IDF (Israel Defense Forces) ha parlato di “tragico incidente”, annunciando un’inchiesta interna e negando l’intenzionalità di colpire civili.

Perché questa tattica è così controversa?

Il double tap strike è considerato particolarmente crudele perché colpisce persone che intervengono per aiutare. Per il diritto internazionale, ospedali, personale sanitario e giornalisti godono di protezione speciale: attaccarli deliberatamente è proibito.

Inoltre, il suo utilizzo mina la fiducia nelle operazioni umanitarie e crea un effetto domino: chi rischierà di soccorrere feriti sapendo che potrebbe esserci un secondo attacco?

Uno scenario sempre più complesso

L’episodio di Khan Younis si inserisce in un conflitto già segnato da mesi di bombardamenti, accuse reciproche e gravi perdite civili. La domanda che molti si pongono è: fino a che punto la guerra può spingersi prima che le regole internazionali diventino solo carta straccia?

 

 

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