Il Salotto di Kreanews

Il Salotto di KreaNews – Elisa Gallo: «La bellezza non si improvvisa, ogni trattamento deve essere su misura»

Nel nuovo appuntamento de Il Salotto di KreaNews, Ida Piccolo incontra Elisa Gallo, direttrice del centro estetico L’Élite della Bellezza di Napoli. Al centro della conversazione, il valore della consulenza personalizzata, l’importanza della formazione professionale e il rapporto tra trattamenti manuali, tecnologie e cura quotidiana della pelle. Un’intervista che parte dal sogno di una bambina e arriva a raccontare il lavoro, gli investimenti e le responsabilità che si nascondono dietro un percorso estetico.

Un sogno d’infanzia diventato professione

Elisa, com’è nata la tua azienda?

«Era un mio sogno da piccola. Ho avuto la passione per l’estetica fin da bambina e ho avuto l’onore di lavorare in uno dei più prestigiosi centri estetici di Napoli. All’epoca non ce n’erano tanti come adesso e si faceva davvero la gavetta. Poi è nato il sogno di aprire il mio centro in via Orazio, a Posillipo, una delle zone più belle della nostra città. Per me è stata una grande soddisfazione.»

Gallo racconta di essere cresciuta professionalmente proprio in via Orazio, dove ha scelto di realizzare il suo progetto. Il nome del centro, L’Élite della Bellezza, esprime la sua idea di accoglienza: offrire a ogni cliente un ambiente curato e professioniste capaci di ascoltarne le esigenze.

Che cosa rappresenta per te L’Élite della Bellezza?

«Ogni cliente che entra nel nostro istituto deve avere l’impressione di trovarsi in un posto dove verrà coccolata e dove incontrerà professioniste in grado di rispondere alle sue esigenze.»

Prima di ogni trattamento viene la consulenza

Uno dei temi centrali dell’intervista è la differenza tra proporre un trattamento e costruire un percorso realmente adatto alla persona. Secondo Elisa Gallo, il primo compito di una professionista non è convincere la cliente a restare nel centro, ma comprendere ciò di cui ha bisogno.

Quanto è importante effettuare una consulenza accurata prima di consigliare un trattamento?

«Preferisco, più che trattenere la cliente, consigliare il percorso e il protocollo giusti. Non si fa mai nulla senza un’accurata consulenza. Ogni trattamento deve essere sartoriale, perché dobbiamo capire che cosa sta affrontando la cliente in quel periodo, se ha qualche patologia, quale sia la sua esigenza e anche come stia dal punto di vista psicologico.»

La direttrice spiega di incontrare personalmente le clienti prima di iniziare un percorso, per valutare se sia possibile effettuare il trattamento richiesto e quale approccio scegliere. La personalizzazione, sottolinea, richiede anche la disponibilità a dire di no quando una proposta non è appropriata.

Che cosa consigli a una cliente che desidera un trattamento di rimodellamento corporeo?

«Innanzitutto effettuerà una consulenza con me. Andremo a capire se è possibile iniziare un protocollo, perché ognuna di noi ha un inestetismo e un’esigenza diversa. Nel rimodellamento corporeo, alla base ci vogliono una corretta alimentazione, seguita dal professionista competente, e l’attività fisica. Molte clienti mi chiedono un trattamento dimagrante, ma i trattamenti estetici non fanno dimagrire e non fanno miracoli. Ci vogliono costanza, pazienza, movimento e alimentazione.»

Gallo precisa inoltre di preferire protocolli che possano essere rivalutati durante il percorso: il corpo cambia e, con esso, possono cambiare anche le esigenze della cliente.

«A volte il corpo cambia dopo sei sedute, altre volte dopo dieci. Per questo il protocollo va adattato man mano. È importante che la cliente si affidi anche a un medico nutrizionista e svolga attività fisica: possiamo lavorare in sinergia, ma nulla fa miracoli.»

L’eccellenza comincia dall’igiene

Dopo la pausa pubblicitaria, Ida Piccolo torna su una parola ricorrente nel racconto dell’ospite: eccellenza. Per Elisa Gallo, non coincide soltanto con la bellezza degli ambienti o con la disponibilità di apparecchiature tecnologiche.

Che cosa significa per te l’eccellenza in un centro estetico?

«L’eccellenza è sicuramente l’accoglienza e l’igiene. L’igiene è la prima cosa, oltre alla bella struttura. Sono importanti la sterilizzazione degli strumenti, il materiale monouso e anche il modo in cui una collaboratrice si presenta alla cliente: guanti, mascherine, igiene prima di tutto.»

La conversazione si sposta quindi sui trattamenti manuali e sulle tecnologie utilizzate nei centri estetici. La conduttrice cita, tra gli altri, il laser a diodo e l’endosfera, chiedendo quando sia preferibile affidarsi alle mani della professionista e quando, invece, a un macchinario.

Quando è meglio scegliere un trattamento manuale e quando un macchinario?

«Il trattamento manuale è uno dei più antichi e offre, oltre al benessere fisico, anche un benessere psicologico. Il macchinario ha una sua funzione, ma per me il trattamento manuale è importante anche prima di iniziare un protocollo: attraverso le mani possiamo valutare ciò su cui stiamo lavorando.»

Gallo sottolinea che non tutte le clienti possono seguire lo stesso percorso. Nel corso dell’intervista cita, per esempio, situazioni che richiedono particolare attenzione, come la ritenzione idrica, il linfedema e il lipedema. In presenza di condizioni mediche, la scelta dei trattamenti deve essere valutata con i professionisti sanitari competenti.

Quali soddisfazioni ti raccontano le clienti dopo i loro percorsi?

«Nei trattamenti viso e corpo alcune clienti si sono viste con il viso più disteso e luminoso, altre hanno notato cambiamenti nel rimodellamento corporeo o una sensazione di leggerezza alle gambe. Collaboro anche con vari medici, perché penso che la sinergia sia importantissima.»

La direttrice richiama anche la collaborazione con la medicina estetica, distinguendo il lavoro dell’estetista da quello del medico e sottolineando l’importanza di un percorso coordinato quando una cliente si sottopone a interventi o trattamenti di competenza sanitaria.

«Dietro il lavoro dell’estetista ci sono studio e sacrificio»

C’è un pregiudizio sul mestiere dell’estetista che vorresti sfatare?

«L’estetista viene vista ancora come la ragazza che non vuole studiare, che fa la ceretta nel palazzo o le unghie a casa. L’estetista non è questo. Ci occupiamo anche di estetica di base, che è fondamentale, ma dietro c’è uno studio molto faticoso. Faccio questo lavoro da vent’anni e continuo ad aggiornarmi, sacrificando anche il tempo con la famiglia per frequentare i corsi. L’aggiornamento è importantissimo.»

Per Gallo, la professionalità si misura nella preparazione, nella capacità di riconoscere i limiti del proprio ruolo e nella coerenza tra ciò che si promette e ciò che si può effettivamente offrire.

Dopo l’estate: protezione solare e cura della pelle

Nella parte successiva dell’intervista, Ida Piccolo affronta il tema dei mesi di settembre e ottobre, quando molte persone tornano a dedicare maggiore attenzione alla pelle del viso e del corpo dopo le vacanze.

Elisa, che cosa può succedere alla pelle dopo un’estate di esposizione al sole?

«A volte le clienti non seguono i consigli sulla protezione solare e si espongono troppo. A settembre e ottobre tornano con macchie, pelle secca e segni più evidenti. La protezione è importantissima e non bisogna esporsi al sole in maniera aggressiva.»

Gallo invita a non considerare la cura del viso un’attività limitata ai mesi che precedono l’estate. Nel suo centro, spiega, il periodo successivo alle vacanze è spesso dedicato a valutare le condizioni della pelle e a proporre percorsi personalizzati.

«Iniziamo con trattamenti rigeneranti dopo il sole, perché la pelle ha bisogno di essere idratata e di riprendersi. Poi valutiamo eventuali trattamenti più mirati, in base alle esigenze della persona.»

Come si può prevenire la comparsa di macchie e altri segni legati all’esposizione solare?

«È meglio usare una protezione adeguata e non esporsi nelle ore più calde. Prevenire è meglio che curare.»

La protezione solare, ricorda l’ospite, dovrebbe essere parte della routine di cura della pelle e non un’abitudine riservata esclusivamente alle giornate al mare.

Skincare: non esiste una routine uguale per tutti

Quanto conta una skincare quotidiana e personalizzata?

«A volte non pensiamo abbastanza a noi stesse e alcune clienti non utilizzano una skincare adatta. La cura della pelle deve essere mirata e personalizzata. Bisogna partire dalla pulizia del viso e scegliere i prodotti giusti per le proprie esigenze. Bastano anche pochi minuti al giorno, ma è importante essere costanti.»

Ida Piccolo introduce poi un argomento molto discusso sui social: la skincare coreana e il confronto con le abitudini di cura della pelle più diffuse in Italia.

Che differenza c’è tra la skincare coreana e quella italiana?

«La skincare coreana può essere un’ottima skincare, ma non è detto che sia adatta a tutti i tipi di pelle. Non facciamoci prendere soltanto dalla tentazione di ciò che vediamo sui social: facciamoci consigliare dagli esperti di fiducia.»

Il punto, secondo Gallo, non è scegliere un prodotto perché è diventato popolare, ma capire se sia appropriato per la propria pelle. È lo stesso principio che, nel suo racconto, guida la consulenza prima di un trattamento in istituto.

Clienti più informate, professioniste sempre più preparate

Come è cambiato il rapporto con le tue clienti nel corso degli anni?

«Oggi la cliente è informata e tu devi essere molto preparata. Da un lato è un bene, dall’altro alcune persone vedono un trattamento e pensano che possa andare bene anche per loro. È giusto informarsi ed essere anche prudenti nella scelta, ma poi bisogna affidarsi alla professionalità di chi conosce il proprio lavoro.»

Che cosa diresti alle ragazze che vogliono intraprendere la professione di estetista?

«Dedico molto tempo alla formazione delle mie collaboratrici. Quando ho iniziato, si diceva che il mestiere si imparava guardando e che nessuno ti avrebbe spiegato niente. Io, invece, alle ragazze dico che ci vogliono tanta determinazione, studio e sacrificio. Dopo vent’anni continuo a frequentare corsi. È importante anche scegliere luoghi di lavoro dove ci siano persone disposte a insegnare e a formare.»

La formazione continua, osserva Gallo, riguarda sia l’estetica di base sia l’evoluzione delle tecnologie e dei protocolli. Un aggiornamento che considera necessario per lavorare con professionalità, senza sconfinare nelle competenze della medicina estetica.

Investire nel proprio progetto

Nella parte conclusiva dell’incontro, Ida Piccolo chiede a Elisa Gallo come abbia affrontato gli investimenti necessari per dotare il centro di apparecchiature professionali.

I macchinari hanno costi importanti e alcuni centri scelgono di noleggiarli. Tu quale strada hai seguito?

«Sono scelte personali. Io ho preferito investire fin dall’inizio, facendo enormi sacrifici, in macchinari all’avanguardia. Non tutto è oro quello che luccica: dietro un centro ci sono tanti investimenti e tanto lavoro.»

Prima dei saluti, la direttrice ricorda che L’Élite della Bellezza si trova in via Orazio 147, a Napoli, nel quartiere Posillipo.

L’intervista si chiude con un messaggio che attraversa l’intera conversazione: la bellezza, per Elisa Gallo, non si affida a promesse facili o a soluzioni identiche per tutti, ma a un lavoro fatto di ascolto, preparazione, igiene e percorsi costruiti sulle esigenze della singola persona.


Il Salotto di KreaNews, condotto da Ida Piccolo, va in onda su Prima Tivvù – Canale 17 del Digitale Terrestre, ogni mercoledì alle 14:30 e ogni sabato alle 19:30. È inoltre in replica tutti i giorni alle 18:10 su TV Luna – Canale 83 del Digitale Terrestre.

Guarda l’intervista completa sul canale YouTube ufficiale di KreaNews:

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