Settembre è un mese di passaggio. L’estate non è ancora finita, ma l’autunno comincia a farsi sentire. Le temperature iniziano ad abbassarsi, le giornate si accorciano, e i colori cambiano. Anche quelli della frutta e della verdura. Il carrello della spesa si trasforma gradualmente, mescolando gli ultimi prodotti estivi con i primi arrivi autunnali. È il mese dei buoni propositi, del ritorno alla routine, del rientro a scuola e al lavoro. E anche del ritorno a un’alimentazione più sana, per affrontare i nuovi ritmi con la giusta energia.
Per buona parte di settembre, nei banchi dell’ortofrutta si trovano ancora i prodotti tipici dell’estate. L’anguria, le pesche, le albicocche, le prugne e i fichi d’India. I fichi, in particolare, raggiungono in questo mese la loro massima dolcezza. Tra gli ortaggi, è ancora tempo di pomodori, cetrioli, melanzane e zucchine. Ma cominciano a fare capolino anche i fagioli, i finocchi e il sedano rapa. È il momento in cui l’orto si prepara al cambio di stagione, offrendo un’ampia varietà di sapori e colori.
Ma c’è una regina indiscussa tra la frutta di questo mese: l’uva. Che sia nera o bianca, ad acini grandi o piccoli, l’uva è il frutto che dà la connotazione al carrello di settembre. Il suo contenuto di acqua, che supera l’ottanta per cento, ne fa un ottimo dissetante, perfetto per le giornate ancora calde. Ma l’uva è anche un concentrato di sostanze benefiche. Contiene tannini, flavonoidi, antociani e polifenoli, composti che svolgono un’azione antiossidante e protettiva per l’organismo. Tra i sali minerali, spicca il potassio, presente con 192 milligrammi per cento grammi di acini. La vitamina C, invece, è la più rappresentata tra le vitamine. Queste caratteristiche rendono l’uva un frutto che fa bene alle ossa, alla pelle e alla circolazione. L’unica avvertenza riguarda i diabetici, che devono prestare attenzione al suo alto contenuto zuccherino.
Le varietà di uva da tavola sono numerose, e chi si trova davanti al banco dell’ortofrutta ha davvero l’imbarazzo della scelta. Tra le uve bianche, la più diffusa è l’uva Italia, dal colore tra il giallo e il verde, con buccia spessa e polpa soda e croccante. La Regina, coltivata tra Sicilia e Puglia, ha un colore dorato, acini grandi e leggermente allungati, e un sapore dolce con un aroma che ricorda il moscato. La Pizzutella, che si trova a partire dalla fine del mese, si distingue per gli acini appuntiti, la polpa croccante e dolce e la buccia fina ma tenace. Tra le uve rosse, la Red Globe ha sfumature violacee, acini grandi e buccia resistente, tanto che si trova fino a dicembre. La Cardinal ha acini sferici e polpa carnosa, mentre la Crimson, di colore tendente al bordeaux, ha acini allungati, polpa croccante e un ottimo sapore. Molto apprezzata per la sua mancanza di semi è l’Apulia Rose, dall’acino sferico e dalla polpa dolce.
Per aiutare a comporre il carrello di settembre, ecco un elenco completo della frutta e verdura di stagione. La frutta che puoi trovare in questo mese include albicocche, anguria, fichi, fichi d’India, lamponi, limoni, mandorle, melograni, more, pere, pesche, prugne, susine e, naturalmente, uva. La verdura, invece, offre barbabietole, bietole, cetrioli, fagioli, fagiolini, finocchi, lattuga, melanzane, patate novelle, ortica, peperoni, pomodori, porcini, rabarbaro, radicchio, ravanelli, rucola, sedano, sedano rapa, spinaci, tarassaco, verza, zucca e zucchine.
Acquistare prodotti di stagione non è solo una scelta di gusto. È anche una scelta che fa bene all’ambiente e alla salute. I prodotti stagionali richiedono meno risorse per essere coltivati e trasportati, e conservano intatte le loro proprietà nutritive. Inoltre, rispettare i ritmi della natura significa anche rispettare il proprio corpo, nutrendolo con ciò che il territorio offre nel momento giusto. Settembre è il mese del cambiamento, e il carrello della spesa lo racconta. Tra gli ultimi sapori dell’estate e i primi dell’autunno, ogni prodotto ha il suo posto. Basta saperlo scegliere. E, come sempre, fare una buona spesa è il primo passo per una buona tavola.
