Ci siamo. Giugno è qui; e ci accompagna verso l’estate attraverso la Festa della Repubblica – una delle ricorrenze più importanti ancor più nei tempi che stiamo vivendo –; raccogliendo nella parte di calendario di spettanza anche molti Santi protagonisti della Cristianità (Antonio per esempio…).
Tuttavia, a mio avviso la giornata più significativa del mese è il 21, dedicata in tutto il mondo alla Musica! Sì: la vera protagonista della nostra rubrica: siete d’accordo?
Per festeggiare adeguatamente, quindi, la festa che più avvertiamo tale noi frequentatori di queste colonne, abbiamo in questo numero un vero e proprio “officiante” delle note: il M° Davide Troia.
Esponente di riferimento assoluto della scena musicale contemporanea, soprattutto di canto corale di altissimo profilo, grazie alla formazione robusta ed eclettica, in qualità di Maestro di Pianoforte, Armonia, Composizione e Direzione di coro, il Maestro Troia ha da sempre vissuto e concepito la Musica come un’esperienza profonda ed una passione estremamente seria. E quindi chi meglio di lui può rappresentare la Musica in questo numero?
Sentiamo le sue parole.
“La passione è nata da un pianoforte, regalo della nonna di mio cognato. Arrivò a casa e da subito mi avvicinai, appassionandomene, allo studio, con tanto affetto e costanza.”
Curioso: anche mio nonno Nicola ha rappresentato per me il seme di questa fantastica avventura chiamata Musica, facendomi dono del pianoforte verticale a corde incrociate; ma, poi, anche del mandolino di liuteria Vinaccia del 1901: suonarlo è sempre magico.
“In questo periodo, da piccolo, frequentando l’associazione cattolica a Bagnoli, grazie a Padre Salvatore Visco mi avvicinai alla Musica dotta, con destinazione liturgica. Riuscii così ad ottenere una preparazione tale che a volte mi alternavo nei vari ruoli di organista, cantore e direttore del coro. Sono cresciuto, così, nell’ambiente della musica sacra. Contemporaneamente completai gli studi in Conservatorio di pianoforte; ma, poi, ho sentito l’esigenza di approfondire il canto, il canto corale e la composizione.”
E poi?
“Dopo questo imprinting molto forte, proseguii gli studi presso l’Accademia di Santa Cecilia. Tutti questi sacrifici mi consentirono di poter approdare alla direzione musicale del Coro diocesano durante la Celebrazione di Papa Giovanni Paolo II a Pozzuoli il 12 novembre 1990. Era un coro numerosissimo. Da quell’esperienza ha tratto origine il coro Exultate; e la sua storia di oltre 36 anni.”
E vi assicuro amiche ed amici che ascoltare il Coro questo fine anno al Duomo di Napoli è stata davvero un’emozione unica!
“Ora insegno a Sassari. E la prima scintilla è stata l’aver vissuto la mia prima autentica esperienza musicale in una parrocchia dove la Musica aveva un ruolo fondamentale. E lo sguardo di Papa Giovanni Paolo II mi convinse ancor più ad andare avanti.”
Oltre la Musica, Maestro, cosa la affascina?
“La natura e gli animali. Il merlo indiano; tutto quanto ancora non sia stato profanato dall’uomo. Il mondo che ci circonda… montagna, il mare… sono uno sciatore provetto. Mi piace sciare. E amo i cani.”
Complimenti.
“Il contatto con la natura è proprio un elemento essenziale, diciamo così. Mare: e quindi con la fortuna di insegnare in Sardegna ormai, riesco a praticare anche sport acquatici come il wind-surf ed il nuoto. E provare un grande senso di libertà.”
Queste parole ci testimoniano che alla base della passione per la Musica deve esserci per forza sensibilità e rispetto per la natura – innanzi tutto – e poi per gli altri.
Qualche curiosità di carattere personale che possa essere condivisa? Un oggetto; una pietanza o un posto particolarmente caro? Una considerazione in merito a tutti questi spettacoli musicali?
“Beh… sicuramente sono espressione dei tempi. Di cui bisogna tener conto. Personalmente posso esprimere una considerazione più compiuta in merito al canto corale, di cui ormai mi occupo da decenni. La partecipazione si sta sempre più assottigliando da parte dei cantanti uomini: infatti, bassi e tenori scarseggiano sempre più nelle formazioni di coro. Ed anche nei cori di voci bianche; ed, in generale, in tutte le arti.”
A questo punto, dunque, inserisco l’indirizzo mail, sperando che qualche nuovo “fedele” vocalist possa mettersi in contatto direttamente con il coro, e provare a partecipare: [email protected]. I più titubanti, curiosi o scettici possono collegarsi con me.
Però, se non avete ancora avuto modo di ascoltare, attingete su YouTube: non ve ne pentirete.
https://youtu.be/wx5Io2YwRW8?si=e0xp6HWLp-gRJ9WT.
Quanta esperienza e quanta passione per “Sorella Musica…
Peccato che molti non possano rasserenarsi, ascoltandola.
E che molti altri, invece, si rasserenebbero se l’ascoltassero non solo con le orecchie, ma anche col cuore: ci sarebbe più pace in giro per il mondo…
Basta. Non aggiungo altro: BUONA MUSICA A TUTTI!
Attendo qualche vostro feed-back, suggerimento o critica.
Antonio Ruggiero
Instagram: @a.ruggi
[email protected]
