Il ministero dell’Università e della Ricerca ha finalmente svelato le date delle prove di ammissione per i corsi di laurea ad accesso programmato. Un’attesa che per molti studenti, aspiranti architetti, futuri insegnanti di scuola primaria e dell’infanzia, infermieri e fisioterapisti, si è fatta sentire. E che per chi sogna il camice bianco si è fatta ancora più lunga, almeno per quelli che intendono seguire i corsi in inglese. Per loro, infatti, resta in vigore il tradizionale test d’ingresso, una modalità ritenuta più adatta a una platea composta in gran parte da studenti stranieri. Per tutti gli altri aspiranti medici, invece, dall’anno scorso le cose sono cambiate: il vecchio quizzone è stato sostituito dal cosiddetto “semestre filtro”. Un percorso che prevede esami a fine corso, che decideranno chi potrà proseguire e chi no, poiché i posti restano a numero chiuso. Ma per loro le date non sono ancora state fissate.
Il calendario delle prove, pubblicato sul sito del ministero, segna alcune scadenze fondamentali. Venerdì 11 settembre 2026 sarà il turno di Scienze della formazione primaria. Mercoledì 16 e giovedì 17 settembre, invece, le professioni sanitarie saranno chiamate a sostenere le prove, rispettivamente in lingua italiana e in lingua inglese. Mercoledì 30 settembre 2026 sarà la volta di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e Medicina veterinaria, ma solo per i corsi in lingua inglese. Lunedì 5 ottobre e mercoledì 7 ottobre 2026 si terranno le prove per le professioni sanitarie, sia in italiano che in inglese, per i corsi di laurea magistrale. Per gli architetti, la data non è unica: ogni ateneo deciderà autonomamente, ma la prova dovrà comunque tenersi entro il 30 settembre 2026.
Nel frattempo, cresce l’attesa per i nuovi corsi di Medicina. Tra meno di due mesi, decine di migliaia di aspiranti medici inizieranno il semestre aperto, senza però conoscere ancora le modalità d’accesso per il prossimo anno. Il decreto che dovrebbe definirle non è stato ancora pubblicato. La ministra Anna Maria Bernini ha assicurato che è in dirittura d’arrivo, ma il tempo stringe. L’anno scorso, le iscrizioni sul sito Universitaly si erano aperte il 23 luglio per chiudersi solo due giorni dopo, il 25 luglio. Un lasso di tempo così breve aveva creato non poche difficoltà agli studenti, che si erano trovati a dover scegliere in fretta, senza avere un quadro completo delle possibilità. Il primo appello si era tenuto il 20 novembre, il secondo il 10 dicembre. In entrambi i casi, però, le percentuali di bocciature erano state altissime, tanto da spingere il ministero a correggere il tiro in corsa. Quest’anno, studenti e docenti sperano in un allungamento dei tempi, per consentire una preparazione più adeguata e per evitare di ripetere gli errori del passato.
Il ministero, intanto, ha pubblicato online i nuovi Syllabi di chimica, fisica e biologia, le tre materie che gli studenti dovranno affrontare durante il semestre filtro. E dal primo luglio è stata resa disponibile una piattaforma gratuita con esercizi e verifiche, che in poche ore ha registrato un boom di accessi: oltre 200mila studenti si sono già collegati per esercitarsi. Un numero che testimonia l’ansia e la voglia di prepararsi al meglio di una generazione che si appresta ad affrontare una delle prove più importanti della propria carriera.
L’accesso ai corsi a numero chiuso resta una delle questioni più delicate del sistema universitario italiano. Da un lato, la necessità di garantire una formazione di qualità e di evitare un eccesso di laureati in settori già saturi. Dall’altro, il diritto allo studio e la possibilità per tutti di provare a realizzare il proprio sogno. Il semestre filtro per Medicina rappresenta un tentativo di rendere il percorso più selettivo ma anche più equilibrato, dando agli studenti il tempo di dimostrare le proprie capacità. Ma le incertezze e le attese rischiano di trasformare questa transizione in un’esperienza stressante per molti giovani.
Le date delle prove sono ormai note. Ora non resta che attendere le ultime indicazioni per Medicina e prepararsi al meglio. Per gli studenti, l’estate sarà all’insegna dello studio e dell’ansia da prestazione. Ma per molti di loro, quel giorno, tra le aule degli atenei, si giocherà una parte importante del loro futuro. Una partita che, come sempre, non sarà solo una questione di numeri e di punteggi, ma di passione, determinazione e di quel coraggio che serve per inseguire i propri sogni. E chissà che, nonostante le incertezze e le difficoltà, non riescano a trovare la loro strada.
