Food & Wine

Pasqua 2026, la colomba regina della tavola: dai classici alle creazioni Massari

C’è un dolce che sulla tavola di Pasqua non può mancare, e non è solo l’uovo di cioccolata. La colomba, lievitato iconico della tradizione italiana, continua a regnare tra i dessert delle feste, ma la sua popolarità ormai valica ampiamente i confini della domenica di Pasqua. A fotografare il rapporto che gli italiani hanno con questo delizioso simbolo è una ricerca di AstraRicerche per il progetto “Buone Fette” di Unione Italiana Food, che restituisce numeri sorprendenti e abitudini di consumo in evoluzione.

Otto italiani su dieci considerano la colomba un dolce irrinunciabile nel periodo pasquale. Ma il dato più interessante è un altro: quasi il 60 per cento dei connazionali la consuma anche nelle settimane che precedono e seguono la festività. La colomba non è più solo un dessert da fine pasto della domenica di Pasqua, ma un prodotto che accompagna l’intera stagione, entrando nelle colazioni, nelle merende e nei gesti di convivialità quotidiana.

I numeri del settore confermano questa passione. Nel 2025 la produzione complessiva ha raggiunto le 24.740 tonnellate, per un valore di 90,1 milioni di euro, con consumi attestati sulle 19.619 tonnellate. Numeri che raccontano di una filiera solida e di un mercato che non conosce crisi, anzi si evolve.

Cresce la curiosità per le varianti. Il 64,5 per cento degli italiani apprezza le diverse interpretazioni del classico lievitato, segno che la tradizione non è più vissuta come un vincolo ma come una base da cui partire per sperimentare. In testa alle preferenze la colomba con gocce di cioccolato, scelta dal 42,7 per cento, seguita dalle versioni farcite con creme, pistacchio o cioccolato, che conquistano il 36,3 per cento dei consumatori. Un italiano su quattro predilige invece le versioni senza canditi, a conferma di una ricerca di gusto più lineare e moderno.

Il classico dilemma tra colomba tradizionale e glassata con mandorle coinvolge oltre la metà degli italiani, a dimostrazione che la scelta non è mai banale. E poi c’è il capitolo regali: quasi il 93 per cento degli italiani dichiara di regalare la colomba almeno occasionalmente a parenti, amici o colleghi, e oltre quattro su dieci lo fanno regolarmente ogni anno. Un gesto che trasforma il dolce in veicolo di relazioni sociali, in dono conviviale prima ancora che gastronomico.

C’è infine un dato che forse più di ogni altro racconta l’affetto degli italiani per questo prodotto: il 77,9 per cento dichiara che la mangerebbe volentieri tutto l’anno. Una percentuale che sfida la stagionalità e che spiega perché i produttori continuino a investire in nuove versioni e interpretazioni.

Se i numeri raccontano il consumo di massa, c’è poi un capitolo a parte dedicato all’alta pasticceria. Tra le proposte più attese per la Pasqua 2026 ci sono quelle di Iginio Massari, maestro indiscusso dei dolci Made in Italy. Sul suo sito e nei suoi store, già dall’inizio di marzo, le colombe artigianali fanno bella mostra di sé. Proposte in diverse versioni, sono tutte realizzate fresche, senza conservanti, con la cura artigianale che da sempre contraddistingue il marchio Massari.

La gamma spazia dalla tradizionale con mandorle e scorze d’arancia alla versione al cioccolato e lampone con l’iconica glassa rosa, fino alla colomba al pistacchio con granella di zucchero. I prezzi? Per i formati da mezzo chilo e da un chilo si va dai 35 ai 60 euro, con la sola eccezione della classica da un chilo ferma a 50 euro.

Ma l’attenzione dei gourmand è tutta per l’edizione limitata di quest’anno. Una colomba glassata al cioccolato fondente e rum, decorata con arancia candita, con un impasto arricchito da pepite di cioccolato fondente e al latte e uvette al rum. Un mix che gioca su contrasti e sfumature, tra dolcezza, note calde e sentori agrumati. Il prezzo è da collezione: 75 euro per il formato da un chilo, la colomba più costosa in commercio per questa Pasqua 2026. Un pezzo unico per pochi intenditori, o per chi vuole davvero stupire a tavola.

Related posts

I segreti della cucina giapponese

Redazione

Il gruppo Bauli rinnova il panettone Motta con lo chef Bruno Barbieri

Redazione

Se a cucinare è un robot: La sfida culinaria di Vienna

Redazione