Nel nuovo appuntamento de Il Salotto di KreaNews, Ida Piccolo incontra la giornalista e scrittrice Sonia Sodano, autrice di “La libera informazione”, un libro che intreccia giornalismo, diritto, cultura pop e satira per invitare i lettori a riflettere sul rapporto tra verità, potere e libertà di informazione. Dalla vicenda di Julian Assange e WikiLeaks al valore del pensiero critico, fino al nuovo progetto editoriale dedicato ai bambini, l’intervista racconta una professionista che continua a credere nella forza della conoscenza.
“La libera informazione”, dalla tesi di laurea a un libro per tutti
Sonia Sodano torna nello studio di KreaNews per raccontare un progetto che unisce due aspetti fondamentali del suo percorso: la scrittura e il giornalismo. Già autrice di opere narrative e poetiche, ha scelto di trasformare un lavoro accademico in un testo destinato a un pubblico più ampio.
Ida Piccolo: Come nasce “La libera informazione” e che cosa ti ha portato a scriverlo?
«In realtà io nasco come scrittrice, avevo già pubblicato diversi libri di narrativa e anche di poetica. Però credo che le due cose si possano assolutamente mescolare e forse questo libro è una prova. Nasce dalla mia tesi della seconda laurea, in Giurisprudenza. Quando ho dovuto scegliere l’argomento non ho avuto dubbi sulla comunicazione, per ovvi motivi legati al mio lavoro da giornalista.»
Il libro, spiega l’autrice, affronta le origini della libera informazione, il ruolo della cultura pop e la storia di Julian Assange. Ma non si presenta come una pubblicazione strettamente universitaria.
«Dovevo trasformare la tesi in qualche modo, non potevo darla in mano al pubblico così com’era, perché era uno scritto accademico. Questo invece è un pamphlet, un saggio anche un po’ satirico che vuole far sorridere e riflettere allo stesso tempo.»
La storia di Julian Assange e WikiLeaks
Al centro del lavoro compare la vicenda di Julian Assange e WikiLeaks, utilizzata come punto di partenza per interrogarsi sui confini dell’informazione e sul rapporto tra chi detiene il potere e chi cerca di raccontare ciò che accade.
«La storia di Julian Assange e di WikiLeaks fa da sfondo. È un caso emblematico in cui il potere viene contestato al fine di conoscere la verità, anche attraverso strumenti che qualcuno potrebbe non considerare propriamente giornalistici.»
Sodano non intende offrire al lettore una risposta precostituita né stabilire quale debba essere il giudizio definitivo sulla vicenda. Il suo obiettivo è piuttosto stimolare domande e incoraggiare un confronto consapevole.
«Non giudico la situazione di Julian Assange, non dico che cosa sia corretto fare e che cosa non sia corretto fare. Vorrei alimentare il pensiero critico del lettore e della lettrice.»
Film, fumetti, cartoni e musica: la cultura pop per raccontare temi complessi
Uno degli elementi più originali del progetto è il linguaggio scelto dall’autrice. Invece di limitarsi a un’analisi giuridica e giornalistica, Sodano utilizza riferimenti familiari anche a chi non lavora nel mondo dell’informazione.
Ida Piccolo: Perché hai scelto proprio la cultura pop per affrontare questi argomenti?
«Lo faccio attraverso i film, attraverso i fumetti, attraverso i cartoni, attraverso la musica.»
La scelta nasce dalla convinzione che la libertà di informazione non debba essere considerata una questione riservata agli addetti ai lavori.
«La libera informazione non è, secondo me, qualcosa che deve riguardare solo noi giornalisti o chi lavora nell’ambito della comunicazione. È qualcosa che dovrebbe interessare tutti i cittadini.»
Tra gli espedienti narrativi presenti nel volume c’è anche un dialogo immaginario tra Julian Assange e Masaniello: due figure lontane nel tempo che l’autrice avvicina per alcuni aspetti del loro rapporto con il potere e la contestazione.
Un libro scritto durante la gravidanza
Il progetto conserva anche un significato profondamente personale. Sonia Sodano racconta di aver rielaborato la tesi e scritto il pamphlet mentre aspettava la figlia Aurora.
Ida Piccolo: Come sei riuscita a conciliare la scrittura, il lavoro e la famiglia?
«Tengo veramente tanto a questo libro perché viene dalla mia tesi di laurea e l’ho riscritto come pamphlet mentre ero incinta di Aurora. È stato un momento estremamente delicato della mia vita.»
Un periodo nel quale l’autrice ha continuato a coltivare la propria passione per la scrittura, scegliendo di alternare riflessioni serie, momenti comici e passaggi satirici.
«Vorrei che le persone aprissero un po’ gli occhi»
Nel corso della conversazione Ida Piccolo chiede quale messaggio Sonia Sodano desideri lasciare attraverso il libro e a quali lettori intenda rivolgersi.
Ida Piccolo: Che cosa speri di trasmettere a chi leggerà “La libera informazione”?
«Io l’ho scritto per tutti. Non c’è una categoria che secondo me sia maggiormente idonea a questo libro. L’ho fatto perché voglio che la gente possa aprire un po’ gli occhi.»
La scrittrice racconta di essere stata definita da qualcuno «l’ultima delle romantiche», proprio per la sua convinzione che sia ancora possibile suscitare interesse verso temi impegnativi.
«Qualcuno dice che la gente non vuole sapere. Probabilmente è così, però è anche vero che non bisogna mai arrendersi. Io ci credo e voglio portare avanti questa mia lotta, tra virgolette, con la satira, con la cultura pop, con leggerezza, ma senza arrendermi.»
Il messaggio che emerge è un invito a non accontentarsi delle informazioni ricevute passivamente, ma a leggere, approfondire e costruire una propria capacità di giudizio.
Il nuovo progetto: “Guida per piccoli giornalisti”
Nella parte conclusiva dell’intervista arriva anche l’annuncio di una nuova pubblicazione, pensata questa volta per le giovani generazioni.
Ida Piccolo: Dove si può acquistare il libro e quali sono i tuoi prossimi progetti?
«Ovunque. Voglio però dire un’altra cosa: il 19 ottobre esce il mio nuovo libro, “Guida per piccoli giornalisti”.»
L’autrice spiega che si tratta di una guida rivolta ai bambini dai sette anni in poi, pensata per accompagnarli alla scoperta del giornalismo e offrire spunti anche per la realizzazione di un giornalino di classe.
Un progetto che prosegue idealmente il percorso di “La libera informazione”: aiutare i lettori, fin da piccoli, a comprendere come nasce una notizia e perché sia importante informarsi.
Durante i saluti viene ricordato anche il progetto editoriale “Cultura a colori”, legato all’attività di Sonia Sodano, che invita il pubblico a seguirla sui social per conoscere le prossime iniziative e presentazioni.
L’incontro si conclude con un ringraziamento reciproco e con un messaggio che attraversa l’intera intervista: la conoscenza è uno strumento di libertà e il pensiero critico va coltivato a ogni età.
Il Salotto di KreaNews, condotto da Ida Piccolo, va in onda su Prima Tivvù – Canale 17 del Digitale Terrestre, ogni mercoledì alle 14:30 e ogni sabato alle 19:30. È inoltre in replica tutti i giorni alle 18:10 su TV Luna – Canale 83 del Digitale Terrestre.
Guarda l’intervista completa sul canale YouTube ufficiale di KreaNews:
