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Elon Musk è il primo trilionario della storia: l’IPO di SpaceX riscrive i libri dei record

Oggi, 12 giugno 2026, è una data che entrerà nei libri di storia della finanza mondiale. Elon Musk è diventato la prima persona al mondo ad accumulare un patrimonio a tredici cifre: è ufficialmente un trilionario. Il traguardo è arrivato nel giorno in cui la sua azienda spaziale ha fatto il suo debutto in borsa.

SpaceX ha raccolto 75 miliardi di dollari nella più grande offerta pubblica iniziale mai registrata, con un prezzo fissato a 135 dollari per azione. Le azioni hanno aperto a 150 dollari — l’11% sopra il prezzo di collocamento — e la società è stata valutata intorno ai 2.000 miliardi di dollari al momento dell’apertura delle contrattazioni al Nasdaq.

Con questo balzo, il patrimonio di Musk ha raggiunto circa 1.050 miliardi di dollari secondo il Bloomberg Billionaires Index: più di tre volte quello di Larry Page, cofondatore di Google, attualmente secondo nella classifica dei più ricchi al mondo.

L’IPO non è stata solo una questione di numeri record. Almeno 4.400 dipendenti di SpaceX sono diventati multimilionari in un solo giorno, una ricaduta concreta che racconta anche l’entità dell’operazione.

Sul fronte societario, Musk mantiene oltre l’82% del controllo dei voti dopo l’offerta. SpaceX è quotata al Nasdaq con il ticker SPCX, con Goldman Sachs come banca capofila dell’operazione, seguita da Morgan Stanley, Bank of America, Citigroup e JPMorgan Chase.

L’azienda non è più solo razzi e satelliti. A febbraio Musk aveva già fuso SpaceX con la sua società di intelligenza artificiale xAI, in un’operazione che ha valutato l’entità combinata 1.250 miliardi di dollari. Analisti del settore prevedono che Anthropic e OpenAI potrebbero seguire con IPO proprie, anch’esse potenzialmente sopra il trilione di dollari di valutazione.

Il timing non è casuale. L’IPO arriva in un momento in cui i mercati americani sono sostenuti da investimenti pubblici e privati massicci nel settore dell’intelligenza artificiale, e in cui SpaceX, attraverso Starlink, ha già dimostrato di saper generare ricavi concreti — con previsioni di fatturato tra 22 e 24 miliardi di dollari per il 2026, alimentate in gran parte dalla divisione satellite.

Un uomo. Mille miliardi di dollari. E l’impressione che il capitolo sia appena cominciato.

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