Una nuova meta-analisi sistematica, pubblicata nel luglio 2025 su The Lancet Public Health, riaccende il dibattito sull’importanza dell’attività quotidiana. Si basa su dati oggettivi – da misurazioni con pedometri, accelerometri o dispositivi simili – raccolti in 57 studi condotti tra il 2014 e il 2025, in oltre dieci Paesi, per un totale di più di 160.000 adulti.
I principali risultati
Riduzione del rischio di morte precoce: camminare 7.000 passi al giorno è associato a una riduzione del 47 % del rischio di mortalità per tutte le cause, un beneficio quasi identico a quello ottenibile con 10.000 passi al giorno.
Malattie cardiovascolari: rischio ridotto del 25 % per l’incidenza di malattie cardiovascolari, e analoga riduzione per mortalità cardiovascolare.
Demenza: rischio minore del 38 %.
Altri benefici significativi:
Cancro: riduzione del rischio di morte del 6 %
Diabete di tipo 2: – 14 %
Depressione: – 22 %
Cadute (falls): – 28 % .
Effetti già tangibili con meno movimento
Anche livelli di attività più modesti migliorano la salute: passare da 2.000 a circa 4.000 passi al giorno è già associato a miglioramenti clinicamente significativi, soprattutto per chi conduce una vita molto sedentaria.
Sì, l’aumento conviene… ma con limiti
Crescere oltre i 7.000 passi ancora fa bene, ma i ritorni si riducono: i benefici tendono a “livellarsi” oltre questa soglia per la maggior parte degli esiti considerati.
Pareri degli esperti
Prof. Steven Harridge (King’s College London) osserva che la meta-analisi conferma come più movimento significhi maggiore salute, e che il vecchio traguardo dei 10.000 passi è ormai superato in evidenza scientifica. Tuttavia, per alcune condizioni specifiche, può esserci un beneficio aggiuntivo a superare la soglia.
Dr. Daniel Bailey (Brunel University) sottolinea che i dati supportano l’idea che già 5.000–7.000 passi/giorno possono ottenere importanti riduzioni di rischio. Anche piccoli incrementi giornalieri, come +1.000 passi, sono utilissimi .
Dr. Andrew Scott (University of Portsmouth) ricorda che i contapassi non misurano tutte le forme di esercizio: attività come nuoto, ciclismo o allenamento di forza non vengono contate, ma sono egualmente valide per la salute.
Perché questi risultati sorprendono (e perché no)
Smentita utile: il famoso obiettivo di 10.000 passi/giorno, pur popolare, ha origini di marketing (anni ’60 in Giappone), non scientifiche . Questi dati offriranno un target più realistico e raggiungibile per la maggioranza della popolazione.
Finalmente data-science: fino ad ora, molti studi guardavano solo a specifiche patologie o alla mortalità totale. Questa revisione offre una visione ampia, data-driven, su numeri concreti.
Suggerimenti pratici
Obiettivo realistico: puntare a 5.000–7.000 passi/giorno è già sufficiente per ridurre il rischio di molte malattie.
Incrementi graduali: anche aumentare i passi quotidiani di 1.000 rispetto alla vostra media può fare la differenza.
Ogni passo conta: non serve un’ora continua. Piccoli gesti quotidiani come camminare per chiamate, usare le scale o scendere una fermata prima contribuiscono.
Si può fare di più: se già raggiungi 10.000 passi, continua pure. I benefici ci sono, anche se con margine minore.
Non solo passi: integra anche esercizi di forza, equilibrio e mobilità per una salute più completa.
Questa meta-analisi di luglio 2025 indica che 7.000 passi al giorno sono un traguardo realistico e efficace per migliorare salute e longevità, con benefici notevoli su mortalità, cuore, cervello e benessere mentale. Per chi è inattivo, il consiglio chiave è semplice: iniziare a muoversi, anche un poco, è sempre meglio di niente.
E tu, quanti passi fai al giorno? Ti ha sorpreso scoprire che bastano pochi in più per fare tanta differenza?
