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Il presidente visionario, Guido Grimaldi a LetExpo 2026

C’è un momento, quando sei in sella al tuo cavallo e ti appresti ad affrontare l’ostacolo, che vale più di tutti gli altri. Non è lo stacco e neppure il salto vero e proprio… è l’avvicinamento. Quel frangente in cui il cavaliere costruisce le basi per permettere al suo fedele compagno di superare la barriera con facilità e sicurezza. L’ostacolo non lo sorprende. Lo stava aspettando.

Il Presidente Guido Grimaldi, funziona così. Da quando ha fondato ALIS nel 2016 ad oggi, ha affrontato la pandemia, guerre, rincari energetici e regolamenti europei con la stessa lucidità di chi non aspetta che i problemi arrivino — li ha già letti in anticipo, molto prima degli altri.

Verona, dieci anni dopo il sogno

Bisogna tornare al 2016 per capire fino in fondo il valore di quello che è accaduto a Verona dal 10 al 13 marzo 2026. ALIS nasce il 17 ottobre di quell’anno con quaranta soci fondatori e un’ambizione che a molti sembrava sproporzionata: costruire un’associazione capace di rappresentare l’intera filiera della logistica e del trasporto intermodale italiano. Mettere insieme armatori, autotrasportatori, ferrovie, porti, aeroporti, interporti, università. Farli parlare la stessa lingua. Farli muovere nella stessa direzione. I risultati hanno silenziato ogni scetticismo.

Oggi ALIS conta 2.500 soci, 511.000 lavoratori e un fatturato aggregato di 160 miliardi di euro. LetExpo — la fiera annuale che ALIS organizza a Verona insieme a VeronaFiere — è alla sua quinta edizione e ha appena chiuso con oltre 130.000 presenze, 550 espositori su più di 60.000 metri quadri e una crescita del 25% di espositori internazionali rispetto all’edizione precedente.

Lo stesso Presidente Grimaldi, dal palco della cerimonia inaugurale, ha inquadrato con precisione il senso di questo percorso: “Cinque anni fa, quando abbiamo inaugurato la prima edizione di LetExpo, pensavamo che era un’idea coraggiosa. Oggi LetExpo è una certezza nel panorama italiano ed europeo. E questo non è un punto di arrivo, ma la rampa di lancio per fare ancora meglio per il futuro.”

Numeri e parole che non nascono dal caso. Nascono da una visione tenuta ferma nel tempo, attraverso ogni tipo di ostacolo.

Ogni epoca ha i suoi nodi da sciogliere.

Quello che ha attraversato il settore della logistica nell’ultimo decennio avrebbe piegato chiunque non avesse una visione abbastanza solida da resistere. E la storia degli ultimi anni ha messo sul tracciato di Grimaldi e di ALIS barriere che pochi avrebbero saputo affrontare con la stessa lucidità.

Il primo, il più brutale, si chiama Covid-19. La pandemia ha dimostrato al mondo intero — nel modo più duro possibile — quanto la logistica sia vulnerabile se non sostenuta, quanto le rotte siano fragili se non presidiate, quanto il sistema produttivo globale dipenda da quella rete invisibile di navi, camion, treni e container che normalmente non vediamo e diamo per scontata. Il settore ha tremato. Mentre alcune realtà non sono riuscite a riprendersi, ALIS ha saputo resistere e fare sistema, confermando pienamente la missione per cui è nata.

Poi sono arrivate le tensioni geopolitiche. Il conflitto in Ucraina prima, con le sue ripercussioni sulle catene di approvvigionamento e sui costi dell’energia. Poi la crisi in Medio Oriente, che ha rimesso in discussione le rotte su cui galleggia buona parte del commercio mondiale. Dal palco di LetExpo 2026, il Presidente Grimaldi ha descritto la situazione con la precisione di chi conosce ogni numero e non si nasconde dietro le parole: “Lo stretto di Hormuz, attraverso cui passava il 20% del petrolio mondiale e dove transitano di media 125 navi al giorno, è oggi un fronte di guerra attivo.”

Le conseguenze sono concrete e immediate: “Il gas naturale è aumentato del 55%, il Brent ha toccato 117 dollari al barile, con un aumento del 93% rispetto a dicembre. Il gasolio per auto è salito a 2 euro al litro. Tutto questo si traduce in un aumento di prezzi, con danni per famiglie e imprese.”

Non è uno sfondo lontano, ha precisato Grimaldi. “È una crisi vicina a tutti noi, che ha e continua ad avere, effetti sulle nostre aziende, sulle nostre rotte, sui nostri costi.”

LetExpo 2026: il salto riuscito

Organizzare LetExpo in questo contesto non era impresa scontata. Una fiera internazionale di quella portata — cinque padiglioni, 550 espositori, un programma di convegni che ha toccato ogni nervo scoperto del settore — richiede una macchina organizzativa straordinaria. E richiede soprattutto coraggio, quello di andare avanti, di non rimandare, di credere che il momento difficile sia esattamente il momento giusto per fare sistema: Verona ha risposto. Il mondo della logistica ha risposto.

Tra i relatori di queste quattro giornate — oltre trecento voci — si sono alternati giornalisti come Bruno Vespa, Nicola Porro, Monica Maggioni e Massimo Giletti, insieme a vicepresidenti del Consiglio, ministri, viceministri e rappresentanti delle istituzioni europee. Una presenza istituzionale massiccia che Guido Grimaldi ha voluto sottolineare con orgoglio, citando anche la collaborazione con le Forze Armate: “Sono davvero orgoglioso di proseguire la collaborazione tra ALIS e la Difesa, ospitando anche quest’anno mezzi e attività dimostrative di tutte le forze armate e per la prima volta anche il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.”

Ma LetExpo 2026 non è stata solo un grande convegno. È stata qualcosa di più difficile da misurare e più facile da sentire: un luogo in cui l’Italia, quando ha qualcuno capace di tenerla insieme, riesce davvero a fare sistema.

I giovani, il futuro, il sociale

A Verona, quest’anno, colpiva soprattutto una cosa: i giovani. Studenti delle scuole, ragazzi degli ITS, universitari — presenti in numero straordinario, con quella curiosità negli occhi di chi sta scoprendo qualcosa che non sapeva di cercare. Grimaldi li ha guardati in faccia e ha detto loro quello che troppo spesso nessuno dice: “Il nostro comparto offre innumerevoli opportunità di crescita professionale. Oggi abbiamo necessità di avere a bordo marittimi, autisti di mezzi pesanti, operatori di bordo, controllori di voli, tecnici e specialisti nel campo digitale.”

Una logistica che non è fatta solo di camion, dunque. È un mondo vasto, articolato, in trasformazione continua — e che cerca persone.

E poi c’è il capitolo che forse racconta meglio di ogni altro l’anima profonda di ALIS. Il Padiglione 1 di LetExpo 2026 è stato interamente dedicato ad ALIS per il Sociale, il progetto guidato dal suo Presidente Eugenio Grimaldi — fratello di Guido e anima del versante umano dell’associazione. Associazioni ed enti impegnati ogni giorno nel volontariato, nell’inclusione, nella solidarietà: una presenza che a LetExpo non è mai decorativa, ma concreta e operativa. Ragazzi cosiddetti “speciali” non come ospiti da accogliere con gentilezza, ma come lavoratori attivi — alle buvette, ai bar, ai ristoranti interni alla fiera. Con la stessa dignità di chiunque altro.

Due fratelli, una visione condivisa. Guido che costruisce il sistema, Eugenio che ne cura l’anima. Ed è proprio dal palco che Guido ha voluto rendere omaggio a questo impegno con una frase breve che vale più di molti discorsi sull’inclusione: “Un grande imprenditore non può non essere generoso.”

La logistica come ossigeno

C’è un passaggio del discorso di Grimaldi che merita di essere ricordato oltre i confini di questa fiera. Parlando del contributo economico del settore, ha citato un’analisi di Cassa Depositi e Prestiti che conferma come la logistica abbia effetti moltiplicatori sull’intera economia: un milione di euro investito ne genera 2,1 di produzione complessiva addizionale.

Ma i numeri, da soli, non bastano. Serve una visione politica all’altezza. “Più che mai servono politiche europee all’altezza della sfida, con una regia comune della sicurezza sulle infrastrutture critiche e sull’autonomia energetica”, ha detto Grimaldi. E sul sistema ETS applicato al trasporto marittimo è stato netto: “Sta causando perdita di competitività sugli scali europei, extra costi a danno di imprese e consumatori finali. Migliaia di camion stanno ritornando tutte le settimane sulle autostrade italiane.”

Un paradosso che Grimaldi ha sintetizzato con una formula tanto semplice quanto efficace: “Ciò che proviene dal mare è giusto che ritorni al mare” — i proventi dell’ETS devono essere reinvestiti nelle autostrade del mare, non dispersi altrove.

Il prossimo ostacolo

Il cavaliere non si ferma dopo un salto riuscito. Si assesta in sella, riprende il ritmo e alza lo sguardo verso il prossimo ostacolo. Perché il percorso non finisce mai — e chi si ferma a celebrare troppo a lungo rischia di perdere il tempo, la distanza, la traiettoria.

Guido Grimaldi lo sa. Lo ha detto chiaramente chiudendo il suo discorso davanti a una platea che lo ascoltava in silenzio: “Sono sempre più convinto che anche grazie a iniziative come LetExpo insieme possiamo costruire qualcosa di grande, con coraggio e determinazione. Oggi qui a LetExpo stiamo scrivendo insieme un’importante pagina di futuro, innovazione, sostenibilità e competizione. Una pagina dove le parole chiave sono visione, collaborazione e talento.”

LetExpo 2027 è già annunciata. Ancora Verona, ancora ALIS, ancora la sfida di tenere insieme un settore che muove l’economia di un Paese intero in un mondo che continua a complicarsi.

Il Presidente Guido Grimaldi sarà lì. Con lo stesso sguardo di chi ha già letto il terreno, misurato la distanza e calcolato l’approccio. L’ostacolo non lo sorprenderà. Lo stava aspettando.

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