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Amazon supera Walmart, il gigante del web conquista il trono mondiale dei ricavi

C’è una nuova regina nel mondo del commercio globale, e non ha negozi fisici aperti al pubblico, né carrelli della spesa da spingere tra gli scaffali. Amazon ha finalmente superato Walmart nella classifica dei ricavi annuali, strappando alla catena fondata da Sam Walton lo scettro che deteneva da oltre un decennio. Nel 2025, il colosso di Seattle ha registrato vendite per 717 miliardi di dollari, contro i 713 miliardi del rivale storico. Quattro miliardi di differenza che valgono un sorpasso epocale, il simbolo di un cambiamento nei consumi che va avanti da anni e che ora trova la sua consacrazione nei numeri.

Per comprendere la portata dell’impresa bisogna fare un passo indietro. Nel 2016, Amazon fatturava meno di 50 miliardi di dollari, una cifra che già allora faceva girare la testa ma che impallidisce di fronte ai traguardi attuali. In meno di un decennio, l’azienda fondata da Jeff Bezos ha moltiplicato il proprio giro d’affari di quindici volte, mettendo a segno una crescita che Bloomberg calcola essere stata dieci volte superiore a quella di Walmart nello stesso periodo. Una progressione vertiginosa, resa possibile da una strategia che ha puntato tutto sulla diversificazione e sull’innovazione tecnologica.

Il motore principale di questa ascesa è stato AWS, il braccio cloud di Amazon, che negli ultimi anni è diventato una delle fonti di reddito più importanti per il gruppo. I servizi di archiviazione e elaborazione dati offerti ad aziende e istituzioni hanno generato profitti miliardari, trasformando Amazon in un attore dominante anche nel settore della tecnologia. A dare una spinta non trascurabile è arrivato anche Prime Video, la piattaforma di streaming che compete con Netflix e Disney+, capace di attrarre milioni di abbonati in tutto il mondo e di contribuire in modo significativo ai ricavi complessivi.

Walmart, dal canto suo, non è rimasta a guardare. Il gigante delle vendite fisiche ha dovuto adattarsi ai tempi, aprendo un portale di e-commerce che nel 2025 ha generato vendite per oltre 150 miliardi di dollari. Una cifra che da sola basterebbe a collocarlo tra i primi dieci retailer online del pianeta, ma che non è stata sufficiente a mantenere il primato assoluto. La risposta di Walmart alla crescita di Amazon non è stata solo commerciale, ma anche finanziaria. Negli ultimi due anni, la società ha più che raddoppiato la propria capitalizzazione di Borsa, superando la soglia dei mille miliardi di dollari e dimostrando che gli investitori credono ancora nel suo modello di business.

A testimoniare la svolta tecnologica del gruppo c’è anche una mossa simbolica ma significativa: Walmart ha lasciato il New York Stock Exchange, la storica sede di Wall Street, per trasferire la propria quotazione sul Nasdaq, il listino che ospita i giganti della tecnologia. Un cambio di bandiera che dice molto su come l’azienda voglia essere percepita dal mercato e su quali siano le sue ambizioni future.

Mentre Walmart si digitalizza, Amazon prova a fare il percorso inverso, ma con meno successo. Il tentativo di conquistare il commercio fisico attraverso i negozi Amazon Go e Amazon Fresh non ha dato i frutti sperati. Dopo sette anni di esperimenti, il gruppo guidato da Andy Jassy ha annunciato l’intenzione di chiudere tutti i punti vendita per concentrarsi su ciò che sa fare meglio: le consegne a domicilio. Resta in piedi Whole Foods Market, la catena di supermercati biologici acquistata nel 2017, ma il sogno di conquistare anche gli scaffali fisici sembra essersi infranto contro la realtà di un mercato complesso e difficile da penetrare.

Il sorpasso di Amazon su Walmart segna la fine di un’era e l’inizio di un’altra. Quella in cui il commercio non ha più bisogno di vetrine per esistere, in cui i pacchi arrivano direttamente a casa e in cui il negozio è sullo schermo del telefono. Walmart ha retto per anni, ha cercato di adattarsi, ha investito nell’e-commerce e nella tecnologia, ma alla fine ha dovuto cedere il passo a un’avversaria più giovane, più agile, più radicata nell’immaginario dei consumatori digitali.

I 717 miliardi di dollari di fatturato di Amazon raccontano una storia di crescita senza precedenti, ma anche di un mondo che cambia rapidamente. Un mondo in cui il cloud conta quanto i beni di consumo, in cui lo streaming fa la differenza quanto la logistica, in cui la capacità di innovare è l’unica vera arma per restare al vertice. Walmart, da parte sua, non è certo fuori dai giochi. Con una capitalizzazione da mille miliardi e un portale online in forte espansione, ha tutte le carte in regola per riconquistare il primato nei prossimi anni. La sfida tra i due giganti è appena cominciata.

Christian Palmieri

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