È passato poco più di un anno da quel pomeriggio magico di Abu Dhabi. Era il 19 gennaio 2025 quando Guido Grimaldi, cavaliere napoletano e amministratore delegato di uno dei maggiori gruppi di trasporto navale a livello mondiale, saliva sul gradino più alto del podio del Gran Premio del CSI4*-W di Coppa del Mondo, scrivendo una pagina indelebile nella storia dell’equitazione. Un risultato straordinario, ma non certamente isolato, infatti il quarantaduenne gentleman rider è ancora lì a saltare ostacoli con estrema precisione e a competere con i migliori cavalieri del panorama internazionale.
Per comprendere la portata di quanto accaduto nel gennaio 2025 bisogna tornare a quella domenica indimenticabile. Guido Grimaldi in sella al suo fedele Gentleman, uno splendido baio olandese, vinse il Gran Premio del CSI4*-W dell’Arab League di Abu Dhabi, imponendosi in una categoria a due manches con percorso di 1.55 metri e 44 partenti. Un successo sensazionale non solo per il prestigio dell’evento, ma perché nella storia della World Cup era la prima volta che un Gran Premio di Coppa del Mondo veniva vinto da un cavaliere non professionista, un gentleman rider.
Il ricordo di quella giornata è ancora vivido: solo due binomi riuscirono a chiudere entrambe le frazioni senza penalità – Grimaldi su Gentleman e l’emiratino Abdullah Humaid Al Muhairi su Chacolu – e l’azzurro fu il più veloce nella seconda manche con 39.67 secondi. Alle sue spalle in terza posizione, niente meno che il tedesco Christian Ahlmann, leggenda vivente del salto ostacoli, e a seguire un parterre di fuoriclasse internazionali di tutto rispetto. “Il primo a essere incredulo sono io – dichiarò a caldo Grimaldi – non capisco se sia un sogno o realtà, ma ci sono le foto quindi deve essere successo per davvero”.
Da quel momento, il cavaliere napoletano, nipote del fondatore del Gruppo Grimaldi e membro di una decina di consigli di amministrazione, non si è più fermato. La vittoria del 2025 non è stata un fulmine a ciel sereno, ma il coronamento di una passione coltivata con dedizione assoluta, rubando tempo agli impegni di uno degli imprenditori più influenti in Italia e non solo.
E il tempo, si sa, è galantuomo. Esattamente come Gentleman, il fedele compagno di mille percorsi. Il 2026 si è aperto nel migliore dei modi per il binomio azzurro, che ha conquistato un magnifico secondo posto nel Gran Premio CSI4*-W ancora ad Abu Dhabi.
In questa gara, Grimaldi ha dato prova di quella maturità agonistica che solo i grandi campioni sanno esprimere. Dopo aver chiuso la prima manche con una prestazione solida e concreta, nella seconda ha dovuto fare i conti con un percorso particolarmente insidioso. Il cavaliere italiano ha optato per una strategia di precisione, consapevole che il feeling con Gentleman avrebbe potuto fare la differenza. E così è stato: nonostante due penalità accumulate sul tempo (57.67 il suo crono), la sua performance è valsa il secondo gradino del podio, battuto solo dall’irlandese Shane Breen, capace dell’unico doppio percorso netto con BP Arctic Blue.
Un risultato che conferma l’incredibile costanza di rendimento di un atleta che, nella vita di tutti i giorni, guida uno dei più grandi gruppi di trasporto navale (alzi la mano chi non è mai salito su un traghetto che porta il nome della sua famiglia) e che nel tempo libero si trasforma in un cavaliere capace di competere – e vincere – contro i migliori professionisti del circuito mondiale.
Il secondo posto del 2026, a un anno esatto dalla storica affermazione, ha un sapore speciale. Dimostra che quella vittoria non fu un caso, ma l’inizio di un percorso di crescita straordinario. Grimaldi ha saputo consolidare il suo status di gentleman rider d’eccezione, portando il nome dell’Italia e dell’equitazione non professionistica ai massimi livelli internazionali.
Mentre gli applausi del pubblico di Abu Dhabi salutano la sua ennesima impresa, Guido Grimaldi può guardare al futuro con la serenità di chi ha già scritto la storia. Ma chi lo conosce bene sa che, per lui, ogni podio è solo un punto di partenza. Perché la passione vera non si ferma mai, nemmeno quando si è già tutto: imprenditore di successo, armatore navigato e, da un anno a questa parte, leggenda vivente del salto ostacoli mondiale.
