Un Traguardo Storico per la Salute Pubblica
Roma, 2 ottobre 2025 – L’Italia ha scritto una pagina storica nella sanità pubblica mondiale. Il 1° ottobre 2025, il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva il disegno di legge “Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità”, rendendo l’Italia il primo Paese al mondo a dotarsi di una legislazione che riconosce formalmente l’obesità come malattia cronica.
Il provvedimento, votato per alzata di mano e dopo aver ricevuto l’approvazione della Camera, segna un cambio di paradigma nel modo di affrontare una delle più grandi emergenze sanitarie del nostro tempo.
La Genesi della Legge
La proposta, presentata nel 2022 dall’onorevole Roberto Pella, deputato di Forza Italia e presidente dell’Intergruppo parlamentare “Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili”, ha ricevuto un ampio consenso trasversale. “L’obesità rappresenta un’emergenza globale, che interessa fortemente anche il nostro Paese,” ha dichiarato Pella. “Averla riconosciuta oggi come una vera e propria malattia è un atto di maturità e lungimiranza.”
I Sei Pilastri della Legge Pella
La legge si articola in sei articoli fondamentali che tracciano i punti cardine della lotta contro l’obesità:
1. Definizione Ufficiale
L’obesità viene definita come **malattia cronica, progressiva e recidivante**, superando definitivamente la visione semplicistica che la considerava una questione di volontà personale.
2. Programma Nazionale
Viene istituito un Programma Nazionale per la Prevenzione e la Cura dell’Obesità, con risorse dedicate che cresceranno progressivamente:
– 700.000 euro per il 2025
– 800.000 euro per il 2026
– 1,2 milioni di euro annui dal 2027
3. Osservatorio Nazionale
Presso il Ministero della Salute viene istituito l’Osservatorio per lo Studio dell’Obesità, con il compito di monitorare l’evoluzione del fenomeno e coordinare le politiche di prevenzione e cura.
4. Formazione del Personale Sanitario
La legge prevede un piano di formazione specifico per medici e pediatri, affinché possano riconoscere tempestivamente i segnali dell’obesità e intervenire efficacemente.
5. Sensibilizzazione e Prevenzione
Grande enfasi viene posta sulla prevenzione attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte alla popolazione generale, con particolare attenzione alle fasce più giovani.
6. Raccolta Dati
Viene strutturato un sistema di raccolta e analisi dei dati per monitorare l’evoluzione dell’obesità in Italia e l’efficacia degli interventi implementati.
L’Emergenza Obesità in Italia: I Numeri
I dati dipingono un quadro preoccupante che ha reso urgente questo intervento legislativo:
– 6 milioni di italiani convivono con l’obesità
– Crescita del 38% nel numero di persone obese rispetto al 2003
– 4 adulti su 10 sono in eccesso ponderale
– 1 adulto su 10 è obeso (BMI ≥ 30)
– Bambini e adolescenti: il 18,2% degli 11-17enni è in sovrappeso e il 4,4% obeso
L’aumento è particolarmente marcato tra i giovani adulti, un dato che preoccupa gli esperti per le implicazioni future sulla salute pubblica.
Il Contesto Globale
L’iniziativa italiana si inserisce in un quadro internazionale allarmante. Secondo i dati diffusi in occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità 2025:
– 800 milioni di persone nel mondo convivono con l’obesità
– Questo numero è destinato a raggiungere 1,9 miliardi entro il 2035
– L’impatto economico stimato per il 2035 sarà di 4,32 trilioni di dollari
– In Europa, il 59% degli adulti è in sovrappeso o obeso
L’inattività fisica costa all’Europa 80 miliardi di euro all’anno, di cui 8-9 miliardi solo in Italia.
Le Reazioni
La Comunità Medica
Le associazioni dei medici specializzati nel trattamento dell’obesità hanno accolto la legge come “un passo storico”. Tuttavia, alcune voci sottolineano che resta aperta la questione dell’inserimento dell’obesità nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Il Governo
Il Ministro della Salute ha commentato positivamente l’approvazione, pur mantenendo prudenza sui LEA: “Valutiamo. Nei LEA ci sono tante cose da inserire, ma credo che aver approvato una legge sull’obesità dimostri l’attenzione che abbiamo sulla salute pubblica.”
Le Associazioni dei Pazienti
Le organizzazioni che rappresentano le persone con obesità considerano la legge “un bicchiere mezzo pieno”, apprezzando il riconoscimento formale ma auspicando passi ulteriori, in particolare l’inclusione nei LEA che garantirebbe l’accesso uniforme alle cure su tutto il territorio nazionale.
Un Cambio di Paradigma Culturale
Oltre agli aspetti normativi e sanitari, la legge rappresenta un importante cambio culturale. L’obesità non sarà più vista come un fallimento personale o una questione puramente estetica, ma come una condizione medica complessa che richiede:
– Approccio multidisciplinare: coinvolgendo nutrizionisti, endocrinologi, psicologi e altri specialisti
– Dignità della persona: superando lo stigma sociale che spesso accompagna le persone con obesità
– Prevenzione attiva: intervenendo prima che la condizione si aggravi
– Cure appropriate: basate su evidenze scientifiche e personalizzate
Le Prospettive Future
Con questa legge, l’Italia si posiziona all’avanguardia nella lotta contro l’obesità, ma la strada è ancora lunga. Gli esperti concordano che sarà fondamentale:
1. Implementare efficacemente il Programma Nazionale con le risorse stanziate
2. Monitorare i risultati attraverso l’Osservatorio per valutare l’efficacia delle misure
3. Potenziare la prevenzione soprattutto nelle scuole e nei luoghi di lavoro
4. Formare adeguatamente tutto il personale sanitario
5. Valutare l’inserimento nei LEA per garantire equità di accesso alle cure
L’approvazione della legge sull’obesità segna un momento storico per l’Italia e potrebbe aprire la strada ad altri Paesi che si trovano ad affrontare la stessa emergenza sanitaria. Il riconoscimento dell’obesità come malattia non è solo un atto formale, ma rappresenta un impegno concreto dello Stato verso milioni di cittadini che convivono con questa condizione.
Come ha sottolineato il promotore della legge, Roberto Pella: “La salute delle persone con obesità non può più aspettare.” E l’Italia, per prima al mondo, ha dato una risposta legislativa chiara e strutturata a questa emergenza.
La legge entrerà in vigore nei prossimi giorni, dando inizio a una nuova era nella gestione dell’obesità in Italia.
