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❝Via i mulini a vento dall’Europa❞: Trump contro l’eolico (e la realtà)

Donald Trump ha un nuovo nemico da abbattere: i “mulini a vento”.

No, non siamo tornati al Don Chisciotte di Cervantes, ma alla politica energetica globale riletta attraverso le lenti della propaganda trumpiana. Durante una recente visita in Scozia, l’ex presidente americano ha lanciato un attacco frontale alle turbine eoliche, invitando l’Europa a “sbarazzarsene” perché “rovinano il paesaggio, uccidono gli uccelli e rendono l’energia più costosa e instabile”.

Una posizione che fa rumore. Ma che ha poco a che fare con i fatti.

Che cosa ha detto Trump?

Alla fine di luglio 2025, in un’intervista rilasciata mentre visitava il suo resort in Scozia, Trump ha affermato:

> “L’Europa deve smettere di costruire mulini a vento. Stanno distruggendo la bellezza naturale dei nostri paesi e rendendo l’energia più debole, più costosa. E uccidono anche le balene. Basta.”

Un déjà-vu per chi segue da anni le sue dichiarazioni: Trump ha più volte descritto l’energia eolica come una “follia”, una “fregatura” e persino un pericolo per la salute umana.

Le affermazioni smontate dai dati

“Distruggono il paesaggio

È vero che alcune comunità locali protestano contro l’impatto visivo delle turbine, specie se costruite in luoghi paesaggisticamente sensibili. Ma molti studi evidenziano che, se ben integrate e progettate, le pale eoliche non solo sono compatibili con il paesaggio, ma possono diventare icone di una nuova estetica sostenibile. In Scozia, lo stesso paese dove Trump critica l’eolico, il settore impiega migliaia di lavoratori e genera miliardi di sterline di valore economico ogni anno.

“Uccidono gli uccelli e le balene”

Le turbine causano una minima percentuale di morti tra gli uccelli rispetto ad altre fonti (come gatti domestici, automobili o palazzi con vetri riflettenti). Per quanto riguarda le balene, non ci sono prove scientifiche che le turbine offshore causino danni diretti o morti: le principali minacce restano la pesca industriale e l’inquinamento acustico da navi e sonar militari.

“Costano troppo e dipendono dalla Cina

Secondo i dati più recenti, l’eolico onshore è oggi tra le fonti più economiche al mondo per la produzione di energia elettrica. In molte regioni è più conveniente del gas o del carbone. È vero che alcune componenti provengono dalla Cina, ma l’Europa e gli Stati Uniti stanno accelerando la produzione interna e il riciclo dei materiali — con una crescente attenzione anche alla sostenibilità delle pale stesse, che oggi possono essere riciclate fino al 95%.

E in Italia?

In Italia, l’energia eolica copre circa il 7% della produzione nazionale di elettricità e rappresenta una colonna portante della transizione energetica. Le regioni più attive sono Puglia, Sicilia, Campania e Sardegna, dove sorgono i maggiori parchi eolici onshore.

Non mancano, anche qui, opposizioni locali, soprattutto per questioni paesaggistiche. Ma l’Italia si sta preparando al salto di qualità: il PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) punta a raddoppiare la capacità eolica entro il 2030, puntando anche sull’offshore. Proprio in questo ambito si stanno sviluppando progetti pilota nel mar Ionio e nel canale di Sicilia, con tecnologie galleggianti innovative.

Un’energia pulita, nazionale, e con impatto ambientale molto inferiore rispetto ai combustibili fossili.

Il (non tanto) nascosto conflitto di interessi

Il fastidio di Trump per l’eolico non è solo ideologico. Già da presidente, aveva fatto causa (perdendola) contro un parco eolico vicino al suo golf club in Scozia, perché “rovinava la vista”. La sua battaglia contro le pale è dunque anche personale, oltre che retorica.

La realtà gira più veloce del vento

L’energia eolica non è perfetta, ma rappresenta una delle migliori soluzioni oggi disponibili per produrre energia pulita, abbattere le emissioni di CO₂ e aumentare la sicurezza energetica dei Paesi europei.

Trump potrà continuare a gridare contro i “mulini a vento”, ma la storia — quella vera, fatta di dati, impatti e scelte politiche — soffia in tutt’altra direzione.

 

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