Il Salotto di Kreanews

Il Salotto di KreaNews – Un bilancio di fine anno tra regine della musica e sfide del turismo

Nell’ultimo appuntamento del 2025 de Il Salotto di KreaNews, condotto da Ida Piccolo, si traccia un bilancio di fine anno che guarda al passato per costruire il futuro. Dalle storie di tre icone femminili della canzone classica napoletana, raccontate nel nuovo libro del giornalista Antonio D’Addio, alle sfide cruciali del turismo e della mobilità a Napoli, analizzate con Amedeo Conte, direttore di World Tours. Una puntata che chiude l’anno con cultura, riflessione e proposte concrete per la città.

Antonio D’Addio – “Un tris di regine”: la musica come riscatto femminile

Antonio, chiudiamo l’anno con il tuo nuovo libro “Un tris di regine”. Di chi parla e perché hai scelto proprio loro?

«Il libro racconta le storie di Gilda Mignonette, Elvira Donnarumma e Ria Rosa, tre artiste vissute tra la fine dell’800 e la metà del ‘900. Ognuna nel proprio genere è stata un pilastro e si è battuta per i diritti civili. Gilda Mignonette, la “Regina degli Emigranti”, portava Napoli in America e lottava per i diritti dei lavoratori italiani all’estero. Elvira Donnarumma ha sdoganato la figura della sciantosa a Napoli, mentre Ria Rosa, la “nonna delle femministe”, già a inizio ‘900 incitava le donne alla libertà e all’indipendenza.»

Cosa hai scoperto di inedito su queste tre donne?

«Ho cercato di intrecciare vita pubblica e privata, svelando molte curiosità. Ad esempio, Elvira Donnarumma è stata una delle prime a denunciare il marito per violenze domestiche, un atto rivoluzionario per l’epoca. Ria Rosa, invece, è stata la prima a interpretare canzoni maschili come “Guapparia” vestita da uomo, sconvolgendo il pubblico americano. Gilda Mignonette era talmente amata che a Little Italy le dedicarono persino un piatto, il “filetto alla Gilda Mignonette”.»

Qual è il messaggio che vuoi lanciare ai giovani con questo libro?

«Il messaggio è di riscoprire queste figure, soprattutto per chi vuole intraprendere la carriera artistica. Conoscere la storia di queste donne significa capire le radici della nostra musica e le battaglie sociali che hanno combattuto. Il libro fa parte della collana “Melodia” dell’editore Armando De Nigris ed è un ottimo strumento per approfondire temi come l’emigrazione, il femminismo e la violenza di genere anche nelle scuole.»

Amedeo Conte – Turismo a Napoli: gestire il successo per non implodere

Amedeo, il turismo a Napoli è in crescita costante. Quali sono le criticità che osservate quotidianamente?

«Il trend è estremamente positivo, ma il traffico e la congestione pedonale sono diventati problemi seri. Il traffico è sinonimo di richiesta, ma va gestito con scelte strutturali. Servono parcheggi, ZTL vere che non servano solo a fare cassa ma a inibire il traffico, e un potenziamento del trasporto pubblico. Se non gestiamo l’overtourism, rischiamo che diventi un boomerang e allontani i visitatori.»

Come si può decongestionare il centro e valorizzare le aree interne?

«Bisogna creare un sistema integrato che coinvolga tutti gli attori del turismo: trasporti, guide, albergatori. Spostare i flussi verso altre località richiede un’operazione di branding e collegamenti adeguati, che oggi mancano. La soluzione sta nella concertazione e in assessori che abbiano la forza e la voglia di risolvere i problemi strutturali, investendo anche nel comparto taxi e NCC che può completare l’offerta del servizio pubblico.»

Facciamo un bilancio di fine anno e uno sguardo al futuro. Cosa serve a Napoli per il 2026?

«Napoli ha avuto un’altra esplosione turistica, nonostante il calo degli americani dovuto ai conflitti mondiali. Abbiamo davanti due anni cruciali, con eventi come la Coppa America. Dobbiamo velocizzare i cantieri e migliorare le infrastrutture. Purtroppo, le luminarie di quest’anno non hanno rispettato le aspettative: Napoli non deve essere seconda a nessuno. L’immagine della città viaggia nel mondo e dobbiamo curarla al meglio, puntando a modelli di gestione europei.»

L’ultima puntata dell’anno ci lascia con la consapevolezza che Napoli è una città dalle infinite potenzialità, capace di onorare le sue radici musicali e di attrarre il mondo intero. Ma per mantenere questo primato, serve pianificazione, cura dei dettagli e una visione strategica che metta al centro la vivibilità per i cittadini e l’esperienza per i turisti. Buon 2026 a tutti!

L’intervista completa è disponibile sul canale ufficiale YouTube di KreaNews.

Il Salotto di KreaNews va in onda ogni lunedì alle ore 20:00 su TV Luna – Canale 83 del Digitale Terrestre, con repliche dal martedì al venerdì alla stessa ora.

Related posts

Il MAVV Museo dell’Arte del Vino e della Vite, Un Viaggio tra Cultura, Storia e Vino con Eugenio Gervasio

Redazione

Il Salotto di KreaNews – La chitarra napoletana: musica ribelle per riscatto sociale

Redazione

Giovanni Senese: Da Napoli a Sanremo, la Pizza che Incontra il Festival

Redazione