Nella settimana natalizia, Il Salotto di KreaNews condotto da Ida Piccolo si riempie di note e passione. Due maestri musicisti, Emilio De Matteo e Antonio Ruggiero, con il coinvolgimento del direttore Claudio Cecere, raccontano la nascita della “Musica Ribelle” e della Napoli Guitar Orchestra: un progetto che unisce tradizione liutaria partenopea, inclusività e riscatto per i giovani del territorio.
Emilio De Matteo e Antonio Ruggiero – La “Musica Ribelle” e la culla della chitarra moderna
Maestri, raccontateci la nascita della “Musica Ribelle”. Perché questo nome?
«Nel 2016, insieme ad altri colleghi tra cui Paolo Termini, Claudio Cecere e Antonio Ruggiero, abbiamo fondato un’associazione culturale chiamata “Musica Ribelle”. Volevamo aiutare i ragazzi più sfortunati ad avvicinarsi alla musica, offrendo loro opportunità di riscatto e lavoro. Da allora siamo cresciuti tantissimo, diventando un gruppo compatto e numerosi.»
La scoperta nella chiesa di Santa Barbara ha cambiato tutto. Cosa avete trovato?
«Nel 2020 abbiamo avuto in comodato d’uso la chiesa di Santa Barbara di Cannonieri, nel centro di Napoli. Lì abbiamo allestito orchestre, sala prove e studio di registrazione. Per puro caso abbiamo scoperto che in quel luogo, nella bottega del maestro Vinaccia del 1764, è nata la prima chitarra a sei corde così come la conosciamo oggi: la “chitarra di transizione” o partenopea, che poi è diventata spagnola. Vogliamo riappropriarcene con orgoglio.»
Da questa scoperta è nata la Napoli Guitar Orchestra. Come funziona?
«È un’orchestra di soli chitarristi, con giovani talenti laureati al conservatorio, studenti e maestri esperti. Sfioriamo le 20 unità quando siamo al completo. Ci esibiamo in luoghi magici come la chiesa di Santa Maria di Portosalvo, in partnership con la Cooperativa Cultura. L’idea è creare orchestra, accademia e laboratorio di liuteria per rivalutare il territorio e offrire lavoro concreto ai ragazzi.»
Progetti futuri? Parlateci del laboratorio e del premio internazionale.
«Nella chiesa di Santa Barbara c’è il nostro liutaio Roberto Sansone che forma gratuitamente sei ragazzi per un anno. Molti hanno già contratti firmati. Stiamo lavorando a un grande premio internazionale: “Napoli Guitar Experience”, già al primo evento con 100 musicisti. Il prossimo anno uniremo talenti da due continenti, africano/sudamericano ed europeo, per celebrare la chitarra in tutte le sue forme.»
Claudio Cecere – Inclusività, ritmo vitale e l’anima dell’orchestra
Claudio, lei è il direttore della Napoli Guitar Orchestra. Chi ne fa parte?
«La orchestra aggrega età, studenti, professionisti e appassionati uniti dalla passione per la musica classica e non solo. Tra i partecipanti: Giuseppe Aversano, Rosario Ascione, Paolo Maiello, Aldo Della Ratta, Paolo De Giorgio, Amedeo Barbato, Andrea Zucco, Silvia Galasso, Gaetano Mauriello, Sergio Improta, Angelo Barrillà, Debora Catapane e la mascotte Salvatore Confalone, sempre presente alle prove. Le audizioni sono aperte a tutti su Instagram @napoliguitarorchestra.»
Oltre alla tecnica, qual è l’aspetto umano che trasmettete ai ragazzi?
«L’esperienza accresce lo spirito: la musica eleva. Tutto ha un ritmo, dalla nascita con il battito cardiaco al caminar. Insegno a rispettare il proprio ruolo nel contesto unitario per raggiungere l’obiettivo comune: eseguire un brano donando amore. Le vibrazioni della musica arrivano dove le parole non arrivano, creando inclusività dai 8 ai 70 anni.»
Maestro Ruggiero, lei è anche Cavaliere della Repubblica. Come è nato questo riconoscimento?
«Grazie alla musica: nei Quartieri Spagnoli abbiamo realizzato corsi per ragazzi in difficoltà. Da lì sono nate conoscenze che hanno portato a questo onore otto anni fa. La chitarra è lo strumento dell’inclusività per eccellenza: accogliamo chiunque con passione e un minimo di preparazione.»
… Una puntata che celebra la musica come veicolo di riscatto sociale, tradizione napoletana e inclusività universale. Dalla culla della chitarra moderna alla Napoli Guitar Orchestra, questi maestri dimostrano che le note possono unire generazioni, curare ferite e aprire porte al futuro, specialmente per i giovani del territorio.
L’intervista completa è disponibile sul canale ufficiale YouTube di KreaNews.
Il Salotto di KreaNews va in onda ogni lunedì alle ore 20:00 su TV Luna – Canale 83 del Digitale Terrestre, con repliche dal martedì al venerdì alla stessa ora.
