Nuova puntata de Il Salotto di KreaNews, condotta da Ida Piccolo, dedicata al territorio dei Campi Flegrei e alla sua straordinaria vocazione turistica. Un’area che convive con il bradisismo ma che non smette di attrarre visitatori da tutto il mondo grazie a un patrimonio unico: archeologia, enogastronomia, paesaggi mozzafiato e un’offerta di qualità in continua crescita. Ospiti in studio Roberto Laringe, presidente di Federalberghi Campi Flegrei, imprenditore e autore, e Giulio Gambardella, direttore di Campi Flegrei Active e destination manager.
Roberto Laringe – La grande bellezza resiste al bradisismo
Roberto, il 2025 è stato un anno difficile per i Campi Flegrei. Come è andata la stagione turistica?
«Nonostante il 2025 sia stato particolarmente difficile, soprattutto nella prima parte dell’anno in corrispondenza della Pasqua, quando alcune scosse ci hanno fatto allontanare molti turisti, poi fortunatamente nel corso dell’anno ci siamo ripresi. La stagione si è chiusa con un segno positivo e con la nota altrettanto importante che sempre più turisti stranieri visitano i Campi Flegrei.»
Quindi il bradisismo non ha fermato il turismo?
«Fortunatamente no. Si è capito che questo è un fenomeno con il quale conviviamo da sempre e che non ci sono problemi di nessun genere perché le strutture sono sicure. Le scosse non raggiungeranno mai magnitudo significative tali da mettere a repentaglio la gente che ci vive. Anzi, è un’esperienza che molti turisti hanno vissuto e hanno trovata anche autentica e divertente, nel senso che mette in luce l’autenticità proprio dei Campi Flegrei.»
Perché la chiamano “ministro della cultura dei Campi Flegrei”?
«Amo la mia terra e quindi chiaramente conosco la storia di ogni piccolo angolo. Ministro della cultura è una parola troppo grande. Cerco di valorizzare i Campi Flegrei in ogni iniziativa che faccio, sia come presidente di Federalberghi Campi Flegrei, sia come componente della rete di imprese che siamo riusciti a costituire mettendo insieme tanti operatori dell’accoglienza. Il nostro obiettivo principale è restituire al territorio quello che ci ha donato in termini di straordinaria bellezza. Venite a vedere la grande bellezza perché non esiste da nessun’altra parte al mondo.»
I Campi Flegrei sono una meta ambita anche per matrimoni ed eventi privati?
«Sì, è una meta sicuramente ambita perché c’è un turismo enogastronomico di qualità, un’enogastronomia che si è sempre contraddistinta nel tempo ed è anche migliorata negli ultimi anni. Si coniuga con una struggente bellezza paesaggistica apprezzabile da tantissime strutture presenti nell’area.»
Quali sono oggi le sfide principali a livello istituzionale per lo sviluppo turistico dell’area?
«Oggi si dovrebbe andare verso la costruzione di una destinazione turistica integrata. Per costituire un’offerta turistica occorre la sinergia pubblico-privata, ma soprattutto che molti comuni si mettano insieme. Non solo per coordinare gli eventi, ma per caratterizzare l’offerta e realizzare interventi funzionali alla fruibilità turistica. Con una clientela straniera in costante aumento, dobbiamo rispondere a standard di servizio che spesso non abbiamo: mobilità ciclabile, mobilità alternativa e collegamenti adeguati.»
Parliamo del suo libro “Squilibri. La deriva del Sud e il declino italiano” in uscita il 29 gennaio. A chi è rivolto?
«Questo è un saggio storico-economico che ha anche un’appendice sui Campi Flegrei. Analizza in maniera obiettiva dati oggettivi, senza derive sudiste né nordiste. L’unità d’Italia è stata, come dice Ernesto Galli della Loggia, una storia di straordinario successo, però evidentemente c’è un modello di sviluppo che oggi ci porta a vivere una situazione di declino. Vorrei che lo leggessero soprattutto i giovani. Penso di fare tante presentazioni nei licei e negli istituti superiori, perché i ragazzi devono conoscere la nostra storia: la storia è la chiave di lettura dei problemi del presente.»
Giulio Gambardella – Campi Flegrei Active: fare rete per crescere
Giulio, che cos’è Campi Flegrei Active?
«Campi Flegrei Active è un progetto di destination management nato qualche anno fa all’interno di Federalberghi Campi Flegrei come idea e si è poi sviluppato in maniera autonoma, aggregando insieme tutta l’offerta turistica dei Campi Flegrei. L’obiettivo iniziale era quello di essere destinazione turistica e far capire anche agli operatori del turismo che stando insieme si poteva diventare una vera destinazione.»
Come si costruisce un turismo di qualità?
«Si costruisce con tanta attenzione e con un’attenzione all’ospite, all’accoglienza. Nel caso dei Campi Flegrei, stando insieme. Il grande merito di Campi Flegrei Active è stato proprio quello di mettere insieme, di tenere tutti insieme una rete di operatori che possano rappresentare l’offerta turistica e fare in modo che tutti si sentano parte della destinazione.»
Come gestite il turismo veloce dell’epoca dei social?
«Negli ultimi anni il turismo riduce purtroppo i tempi di permanenza e si fa influenzare moltissimo dai trend sui social network. Vediamo luoghi iper affollati semplicemente perché sono un trend, dove per avere una bellissima foto sei disposto a fare 3-4 ore di fila. Questo è un turismo che economicamente può portare vantaggi, ma non è il turismo che destinazioni come i Campi Flegrei vogliono e possono permettersi. I Campi Flegrei sono un luogo delicato, da tutelare, ma che possono offrire proposte turistiche veramente uniche al mondo.»
Qual è l’unicità assoluta dei Campi Flegrei?
«La più semplice è la Baia Sommersa. Abbiamo un parco archeologico sommerso unico al mondo: non esiste in nessun altro posto un parco sommerso così grande dove visitare una città romana dell’epoca, come stare a Pompei ma sott’acqua. Ma oltre a questo, i Campi Flegrei possono offrire enogastronomia, attività all’aria aperta, archeologia e molto altro.»
Partecipate a fiere internazionali?
«Noi da sempre partecipiamo alle fiere principali come coespositori della Regione Campania. Nel 2026 parteciperemo alla BIT di Milano a febbraio, poi saremo a Berlino, al TTG di Rimini e a Londra al World Travel Market dove presenteremo il nostro territorio ai buyer internazionali. È un lavoro che facciamo da diversi anni e stiamo vedendo che sta portando risultati: la quota di presenza straniera è costantemente in aumento sul territorio.»
Esiste una piattaforma dove trovare tutte le offerte?
«Il nostro sito www.campiflegreiactive.com raccoglie le esperienze prenotabili attraverso una piattaforma di prenotazione. È possibile selezionare quali esperienze si vogliono vivere sul territorio, prenotarle direttamente, consultare l’elenco degli alberghi dove dormire e le informazioni su tutti i luoghi e gli itinerari suggeriti dalla nostra community.»
Cosa significa vivere consapevolmente in una caldera attiva?
«Vivere in una caldera vuol dire sapere di essere in un vulcano attivo, conoscere il fenomeno del bradisismo attraverso informazioni scientifiche, non in maniera approssimativa. Essere preparati. Ma il territorio è legato al bradisismo: i Campi Flegrei non esisterebbero se non fossero una caldera attiva. Tutto quello che viviamo quotidianamente, dal vino che assaggiamo alle cose che mangiamo, dalle passeggiate che facciamo, sono influenzate dal vivere su una caldera attiva. Prendiamoci il meglio dei Campi Flegrei.»
Una puntata che celebra la resilienza e la bellezza di un territorio straordinario, capace di trasformare la convivenza con il bradisismo in un valore aggiunto di autenticità. Dai ristoranti stellati alla Baia Sommersa, dai progetti di rete al libro che racconta il Sud, i Campi Flegrei si confermano meta di eccellenza e laboratorio di futuro.
L’intervista completa è disponibile sul canale ufficiale YouTube di KreaNews.
Il Salotto di KreaNews va in onda ogni lunedì alle ore 20:00 su TV Luna – Canale 83 del Digitale Terrestre, con repliche dal martedì al venerdì alla stessa ora.
