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Quando la Musica… nasce dalla Sirena Partenope!

Potevamo mai non festeggiare adeguatamente la nostra splendida Partenope all’alba dei suoi primi 2500 anni? Care assidue lettrici ed attenti lettori di Kreanews… assolutamente no!

Ed è per questo motivo che nel primo numero del nuovo anno vi facciamo conoscere Anna Della Ragione, chitarrista ed arrangiatrice, che più di ogni altra musicista conterranea rappresenta la nostra amata sirena.

Eh sì: perché la Musica, Anna, la suona; la pensa; e la porta nel cuore con la stessa naturalezza e tenacia costante delle onde del mare.
“La mia passione per la musica inizia sin da bambina: già all’asilo mi facevano suonare da solista, vista la mia predisposizione; furono le suore a indirizzarmi verso lo studio del pianoforte. Però non ho ottimi ricordi, perché una di loro mi bacchettava sulle mani… poi, durante le mie passeggiate solitarie sugli scogli, a un certo punto sentii il suono di una meravigliosa chitarra, ĺà m’innamorai.”

Ecco, come pensavo!
“In quel momento per me ogni strumento valeva l’altro, perché io ero innamorata della Musica e qualsiasi mezzo era uguale per trasmettere l’universo che avevo dentro, fantasticavo e sognavo di dirigere delle orchestre. Ma quando ho sentito quel suono sono stata proprio rapita, affascinata, e ho iniziato a studiare questo strumento. Il mio primo maestro l’ho trovato sotto casa mia: era Antonio Gamba. Mi ha trasmesso la sua passione per la musica, poi dopo poche lezioni mi ha mandato a Napoli, da quello che è stato il maestro cui devo tutto, Raimondo di Sandro, con cui mi sono perfezionata.”

Carissima Anna non ci crederai… ma abbiamo proprio destini esattamente paralleli…
“Attualmente studio con il maestro Stefano Aruta, con cui faccio un corso di alta formazione: ogni settimana facciamo quattro ore di lezione e in quelle ore si ferma tutto, è come andare su un altro pianeta…”

I tuoi sogni?
“Per quanto riguarda i miei sogni, continuare a suonare e dirigere un’orchestra, girare il mondo grazie alla mia musica… anche se tutto questo richiede un sacrificio immenso perché con i poverissimi, quasi inesistenti mezzi economici che oggi sono a disposizione dei musicisti, tutto diventa veramente pesante, e quindi studiare quattro, cinque ore al giorno senza vedere particolari ricompense diventa duro, ma i miei sogni sono più forti di tutto questo, e quindi continuo a farlo con grande sacrificio e passione. È fede!”

Ancora una volta la testimonianza di una donna, Musicista ci dimostra che la passione vera, autentica supera ogni ostacolo, ancorché alto ed apparentemente insormontabile.
“Le passioni che mi hanno accompagnato e mi accompagnano sono molto differenti tra loro, perché mi stanco subito: appena arrivo ad ottenere il massimo da quello che sto facendo, passo ad altro. Soltanto con la Musica non mi sono mai stancata, perché c’è sempre da imparare. Quando riesco ad essere tutt’uno con la Musica, è come stare chiusa in una conchiglia, come salire veramente sulla luna, ed ovviamente quindi è la mia passione più grande.
I momenti professionali che ricordo con più intensità sono quelli dove sono salita sui palcoscenici suonando come solista e con l’Orchestra… oppure quando ho realizzato degli arrangiamenti per orchestre jazz e li ho visti suonare: anche lì mi sono emozionata tantissimo, perché ho visto le mie idee, quelle che avevo nella testa, riprodotte da musicisti importanti.”

Ci racconti di qualche posto a te particolarmente caro?
“I luoghi che preferisco sono sicuramente i luoghi di mare, come è Bacoli, il mio paese natìo. Ho girato molto e ho avuto la fortuna di vedere paesi bellissimi che ho nel cuore; però, per me uno dei paesi più belli è Bacoli, quindi direi che questa è la mia felicità: stare ferma su uno scoglio ad ascoltare il suono del mare!”

Fantastico! E penso che insieme a tutti gli appassionati di Musica che ora stanno leggendo un po’ di invidia la proviamo… E qualche ricordo?
“Uno dei momenti che ricordo di più prima di esibirmi? Quando ero più piccola, salivo sul palco e scappavo! Davvero, lasciavo i musicisti o i cantanti lì, e scappavo… questo non lo sa nessuno tranne chi mi conosce veramente da tanto tempo… è troppo lungo da spiegare, ma l’ho fatto parecchie volte ed è una cosa che di cui mi vergogno un po’, ma mi fa anche ridere, perché ultimamente mi è capitato di nuovo di desiderare fortemente di scappare, però sono rimasta e ho suonato.”

Grande Anna! Grazie per le… confidenze.
“La più parte frivola… i proverbi! Anzitutto durante le lezioni con il maestro Raimondo di Sandro, che parlava napoletano antico, e poi anche col maestro Stefano Aruta, quindi di proverbi ne ho imparati tantissimi, tanto che in ogni momento significativo della vita mi viene in mente il proverbio che loro mi hanno insegnato e che mi fanno riflettere tantissimo, rendendo proprio l’idea, fanno capire subito la situazione, sono delle vere e proprie lezioni di vita. (Esempi: Vien’a sunà ‘a sunata int’a casa d’e sunature – ‘ncopp’o muorto chiagnimm’o miserere – me l’ja fà zuc’e caramelle – guagliù, schijate ‘e’llenze). Il blu e tutte le sue sfumature mi affascinano, vista anche la passione per il Napoli calcio. E da autentica bacolese quale sono, un piatto tipico per me sono gli spaghetti con le cozze, anche se preferisco quelle di scoglio, come quelle che pescavo io…”

Prossimi impegni?
“Ho appena vissuto emozioni fortissime: venerdì 19 dicembre ho suonato col quartetto d’archi nella Basilica reale pontificia di San Francesco di Paola in piazza del Plebiscito, con una chitarra fatta dal liutaio Ernesto Scarpato che ha un suono molto intimo e seducente. E, quindi, dopo qualche giorno di meritato riposo non posso fare a meno di tornare ad inseguire i miei sogni futuri. Spero di essere sempre così innamorata della Musica, perché quando chiudo gli occhi vado veramente su un altro pianeta, quindi voglio fare questo per il resto della mia vita… sarebbe bellissimo esibirsi sugli scogli, con tanta gente che mi ascolta!”

Esagero quando paragono Anna alla sirena Partenope? Non credo proprio. In bocca al lupo Anna per tutti i prossimi successi.

Allora: com’è trascorso il Natale?

Comunque sia andato… buona Musica a tutti! Sempre e comunque… e spero che la Musica per ognuno di noi sia stato il regalo più gradito.

Antonio Ruggiero
Instagram: @a.ruggi

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