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Quando la Musica è… autentica anima parthenopea.

Siamo rientrati? Il sole è ancora molto alto e cocente in queste giornate di settembre che non ci regalano quelle notizie tanto attese in ambito internazionale.

Già il sole… protagonista assoluto di tanti brani e momenti musicali indimenticabili: ricordate “Jesce sole” il brano iniziale de “La Gatta Cenerentola” del M° De Simone?

Ripartiamo proprio da qui: da quella brillantezza ed energia che la nostra stella ci regala ogni giorno, per affrontare al meglio la nostra quotidianità. Energia e brillantezza che sono due delle caratteristiche principali della nostra amata Parthenope. E che sono custodite nelle corde vocali di un Artista che ne rappresenta a pieno titolo l’anima: Lello Giulivo. Attore; musicista; cantante con la voce dall’autentico timbro e calore napoletano.

Per i pochissimi lettori e lettrici che non hanno già avuto modo di ascoltarlo, conosciamolo più da vicino attraverso le sue parole.

Lello ci parli delle tue prime esperienze artistiche?

“Il mio debutto avviene nel 1975 come cantante chitarrista folk e solo 2 anni più tardi come attore. Nel 1976 dopo quasi due anni di concerti con un gruppo folk, ho preso parte al recital di Massimo Ranieri Macchie ’e culore, con la regia di Mauro Bolognini e in quella occasione conobbi Jerry di Giacomo (allievo di Marcel Marceau) e ne approfittai per frequentare uno suo stage di mimo. Dopo due anni ebbi l’opportunità di fare un provino con il maestro Roberto De Simone e fu così che entrai a far parte della sua compagnia, e vi sono rimasto quasi vent’anni.”

Ecco come il vero colore partenopeo della voce riesce ad affermarsi sui palcoscenici che si addicono a questo talento partenopeo. Infatti…

“Nasco a Napoli verso la fine degli anni ’50 in una famiglia piccolo borghese con 2 fratelli, mia madre operaia e mio padre ragioniere. Nel ’76 mi diplomo in un Istituto Tecnico, ma già negli ultimi anni lavoravo come musicista e cantante.”

Mi ricorda tanto un altro grande della nostra tradizione musicale… E quali sono state le tue fonti di ispirazione? Le figure importanti della tua giovinezza e i tuoi modelli un po’ più in là nel tempo?

“La mia formazione però non era la musica popolare, ma i Beatles, i Rolling Stones, i Led Zeppelin… etc. Frequentavo amici come Pino Daniele, Enzo Avitabile, Peppe Lanzetta, ma rimasi folgorato dalla musica della Nuova Compagnia di Canto Popolare, cioè De Simone. E mi parve giusto cominciare a studiare per conoscere le origini, la storia della nostra musica napoletana e campana; ma poi la mia vita professionale ha avuto step successivi anche diversi da quella iniziale.”

Come ogni grande artista, la passione ed il talento devono essere alimentati dalla conoscenza e dalla formazione continua. https://youtu.be/e81dPZXaPos. Che ne dici di condividere qualche momento significativo o successo particolarmente emozionante?

“Gli spettacoli che ritengo esperienze fondamentali nella mia storia sono: Macchie ‘e culore  https://youtu.be/5G0PqKNQKPU, La Gatta Cenerentola https://youtu.be/JiD4C4Y0r28, Novecento Napoletano, Sona Sona, Soirée Viviani, Masaniello, etc etc…

Ma anche la musica… ho fatto parte della Nuova Compagnia di Canto Popolare, ho cantato come special guest in vari dischi, ho cantato in colonne sonore di film e anche inciso uno mio disco dal titolo Napolettango (sul Tango e la canzone napoletana) con la collaborazione dei Virtuosi di San Martino https://www.deezer.com/album/96697.

Tv, Film, Soap, Fiction come attore (La Passione di Cristo, Incantesimo Napoletano, Luisa San Felice, Mare Largo, Appassionate, Un Posto al Sole etc etc.)

Da qualche anno abbiamo riunito le forze ed abbiamo dato luogo ad una formazione vocale dal nome Paese Mio Bello con miei vecchi colleghi De Simoniani e siamo impegnati in concerti in giro per l’Italia e l’Estero.”

Aggiungo che questa formazione costituitasi a Napoli grazie ad una consolidata amicizia nata nel 1979 sotto la guida di Roberto De Simone, ha come protagonisti quattro cantanti e attori (Lello Giulivo, Gianni Lamagna, Anna Spagnuolo e Patrizia Spinosi) e da due chitarristi (Michele Boné e Paolo Propoli).  La loro forza è il rigore musicale e la padronanza tecnica dei brani che propongono interpretati sempre con grande eleganza e rispetto del testo originale.  Veniamo al futuro: quali i prossimi progetti?

“Il prossimo anno sarò impegnato in teatro con gli spettacoli del Teatro di Napoli: Non posso Narrare la mia vita e Le Allegre Comari di Windsor.”

 E a qualche considerazione più personale? Colore preferito?

“Azzurro!”

 E mi sembra giusto… Proverbio? Posti del cuore?

“Un proverbio sempre molto attuale… Nun sputà ’ncielo ca ’nfaccia te torna!

E anche qui non si può che essere d’accordo.

“Casa e Mare sono i miei luoghi preferiti dove mi ritrovo sempre con piacere. Tante ancora sono le cose irrealizzate e i sogni nel cassetto… Ma questa è un’altra storia. Penso di aver fatto tanto in cinquant’anni e più di lavoro e mi ritengo soddisfatto, non penso di essere eterno, ne ho la fregola di voler lasciare un segno indelebile del mio passaggio su questa terra.”

Lello grazie davvero per la tua disponibilità e condivisione. Le vacanze importanti probabilmente sono alle spalle: e facciamo nostre le tue considerazioni. Avere sempre qualche sogno da realizzare nonostante quanto già sia stato raggiunto, ma con la consapevolezza che senza la costanza ed il lavoro è raggiungere qualsivoglia risultato brillante.

Buona Musica… tonificante e appassionata a tutti noi!!!

Antonio Ruggiero
Instagram: @a.ruggi
[email protected]

P.S. Anche questo mese ci tocca ricordare un grande Artista che ci ha da poco lasciati: Francesco Guccini. Un autentico poeta che ha sempre considerato la Musica uno strumento potentissimo di libertà ed espressione delle proprie idee, capace di attraversare ed accattivare diverse generazioni e territori.

Ciao Maestrone!

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